Inter ecco Lautaro Martinez: “La 10 non è un peso. Giocare in Champions è un sogno“

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Il neo acquisto nerazzurro si è presentato in conferenza stampa: "Ho scelto questa società perché mi ha voluto più di tutte le altre". L'argentino giocherà con la maglia lasciata libera la scorsa stagione da Joao Mario: "Ho chiesto al club se era disponibile e così l'ho scelta"

MILANO – Lautaro Martinez si presenta: “La maglia numero 10 non mi peserà. Da bambino mi ispiravo a Falcao, mi piacevano i suoi movimenti e il suo stile di gioco”. Il neo interista, prelevato dal Racing, nella sua prima conferenza stampa svela il motivo che lo ha indirizzato a scegliere l’Inter: “Zanetti e Milito mi hanno spiegato cosa vuol dire questo club. Tutto questo ha fatto sì che scegliessi l'Inter. Da quando il club è venuto a Buenos Aires mi ha convinto col progetto e con il modo di giocare dell'allenatore”. Infine, su San Siro, Lautaro dice: “Giocarci sarà impressionante”, e su Milito: “Qui è stato fenomenale, ma adesso tocca a me fare altrettanto".

In Argentina è già conosciuto grazie alle sue qualità, in Italia lo è meno. E’ stato accostato a Falcao e Tevez, in chi si rivede di più?
“Non saprei rispondere, so che da quando l'Inter è arrivata a Buenos Aires ho adorato l'idea di questo progetto dall'inizio, anche l'idea di allenarmi con il nostro allenatore è stato importante. Quello che ha influito maggiormente è che so di poter sfruttare le mie capacità per aiutare questa squadra”.
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L’hanno cercata l’Atletico, il Real Madrid e il Borussia Dortmund: perché l'Inter?
“Ci sono stati contatti con il Racing, sono arrivati prima dell'Inter. Quando ho pensato all'Inter non ho avuto alcun dubbio, ho goduto della consulenza di Diego Milito e lui mi ha parlato di ciò che comporta essere all'Inter. Sin dall'inizio ho amato questa idea”.

Cosa pensa del fatto di non essere andato al Mondiale? Si sente pronto per la nazionale?
“Mi sentivo pronto, ma la decisione era dell'allenatore. Ci sono 23 posti e sapevo che erano riservati a giocatori molto importanti che sarebbero stati avanti rispetto a me. So solo che sono qui per migliorare ogni giorno di più e posso farlo in una squadra importantissima”.

Si vede titolare con Icardi o una sua alternativa?
“Con Mauro eravamo in contatto prima del mio arrivo, lo ringrazio per tutte le attenzioni, mi ha chiamato una settimana prima del mio arrivo. Voglio lavorare al massimo per guadagnarmi un posto da titolare e per dare il meglio in ogni momento, come facevo al Racing”.
 
Come sono stati i primi giorni di ritiro? Che impressione le ha fatto Spalletti?
"Benissimo, il gruppo a livello umano è formidabile ed è importantissimo. L'atmosfera rilassata ti aiuta a lavorare al meglio, con allegria. Spalletti ha un'idea chiarissima, sappiamo tutti in che direzione dobbiamo andare per essere pronti a qualsiasi sfida”.

Un aneddoto della storia dell'Inter che le è rimasto impresso?
“Ricordo che stavo andando in Brasile per una partita di Copa Libertadores, ho visto in tv che l'Inter perdeva 1-0 una partita importante in Champions. Dopo l'atterraggio ho visto che l'Inter aveva rimontato e vinto. Giocare la Champions è il sogno della mia vita.
 
Perché Lautaro sulla maglia e come nasce il soprannome di Toro?
“Ho scelto Lautaro perché è meno comune del mio cognome. Il mio soprannome me l'ha dato un mio compagno del Racing appena sono arrivato a Buenos Aires e mi è rimasto”.
 
Ha mai visto un derby di Milano? Cosa ti aspetti?
“Conosco le emozioni che dà un derby, le due squadre rivali da sempre danno il massimo. L'ambiente che si respira dall'esterno è bellissimo, dentro il campo è ancora più forte. Ne ho visti molti derby, le emozioni saranno le stesse che provavo in Argentina”.

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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