Francia-Croazia: le cose da sapere sulla finale dei Mondiali

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Quando si gioca, dove e come ci arrivano Francia e Croazia

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Domenica 15 luglio Francia e Croazia giocheranno la finale dei Mondiali di calcio 2018. L’incontro si disputerà a partire dalle 17.00 (ora italiana) allo stadio Luzhniki di Mosca, dove hanno già giocato entrambe le squadre: la Francia ci ha pareggiato 0-0 contro la Danimarca in una gara del Gruppo C mentre la Croazia ci ha vinto contro l’Inghilterra nella seconda semifinale. L’arbitro della finale non è ancora stato designato, ma sembra che ad avere più possibilità siano l’iraniano Alireza Faghani e l’italiano Gianluca Rocchi (cosa che eventualmente ci condannerà a sentire per mille volte che “ci sarà anche un po’ di Italia…”).

La Francia 🇫🇷

Nella sua semifinale, giocata martedì 10 luglio a San Pietroburgo, la Francia ha battuto 1-0 il Belgio grazie a un gol di testa nel secondo tempo del difensore Samuel Umtiti, raggiungendo la sua terza finale di un Mondiale della storia dopo quella vinta a Parigi nel 1998 e quella persa contro l’Italia a Berlino nel 2006. La Francia, allenata dall’allenatore Didier Deschamps, ha un’età media di 26 anni, una delle più basse tra le squadre che hanno partecipato al torneo, ma quasi tutti i suoi giocatori hanno almeno un paio di anni di esperienza ad alti livelli: già alla vigilia del Mondiale era considerata una delle favorite per la vittoria finale. Buona parte dei calciatori francesi è rappresentata dalle seconde generazioni di immigrati, che hanno costituito una nazionale con grande prestanza fisica e doti tecniche sopra la media.

Dopo essere arrivata prima nel suo girone davanti a Danimarca, Perù e Australia, la Francia ha battuto 4-3 l’Argentina agli ottavi, in una delle partite più spettacolari del Mondiale, e 2-0 l’Uruguay ai quarti. La tecnica in velocità della squadra è stata esaltata soprattutto dal suo attacco, uno dei più rapidi e tecnici in scena ai Mondiali. In particolare Kylian Mbappé, attaccante tra i più promettenti al mondo, ha segnato fin qui 3 gol e ha giocato almeno due partite di altissimo livello, contro l’Argentina e contro il Belgio, nella semifinale.

La Croazia 🇭🇷

La Croazia si è qualificata alla finale di domenica dopo aver battuto 2-1 l’Inghilterra, mercoledì 11 luglio, nella terza gara consecutiva del suo Mondiale giocata fino ai tempi supplementari. Rispetto alla Francia, quindi, la Croazia ha giocato 90 minuti in più in totale: l’equivalente di una partita. Il gol decisivo della semifinale è arrivato nel secondo tempo supplementare e lo ha segnato Mario Mandzukic, attaccante della Juventus. Anche la Croazia era arrivata prima nel suo girone, davanti ad Argentina (battuta 3-0), Nigeria e Islanda. Agli ottavi ha superato la Danimarca ai rigori dopo l’1-1 dei primi 90 minuti; ai quarti la Russia, sempre ai rigori, dopo aver pareggiato 2-2 alla fine dei tempi supplementari (e 1-1 nei 90 minuti).

Per la Croazia, allenata da Zlatko Dalić, è la prima volta in una finale dei Mondiali. È un traguardo sportivo incredibile per un paese che, nonostante abbia poco più di 4 milioni di abitanti, ha una grande tradizione negli sport di squadra. La squadra che ha portato a Mondiali è composta dalla generazione di calciatori croati più forte di sempre, tra cui alcuni dei più forti giocatori del calcio europeo degli ultimi anni, da Luka Modric a Ivan Rakitic a Mandzukic a Perisic, affiancati a giovani come Ante Rebic e Marcelo Brozovic. Finora, il miglior risultato ottenuto a un Mondiale era arrivato nel 1998, quando la Croazia aveva concluso come terza.

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[ Fonte articolo: ilpost ]

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