Fiat Ducato, ecco i segreti della sua leadership

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Oltre tre milioni di unità prodotte dal 1981, più di 13.000 versioni realizzabili, miglior base per camper e la storia continua con il nuovo logo "Fiat Professional for Recreational Veicles"

 
Tante varianti di carrozzeria, forma squadrata e regolare del vano di carico, versatilità del telaio e guida in pieno stile automobilistico. Sono queste in estrema sintesi le principali caratteristiche che hanno decretato il successo del Ducato. Dal 1981, anno del suo debutto, bestseller di Fiat Professional è stato venduto in oltre tre milioni di esemplari in tutto il mondo e nel tempo ha saputo evolversi andando incontro alle esigenze dei suoi clienti.
Grazie alla combinazione tra carrozzerie, motori, cambi e livree è possibile dare vita a oltre 13.000 versioni differenti. Il Ducato viene realizzato nella più grande fabbrica di veicoli commerciali leggeri d’Europa, ovvero lo stabilimento Sevel di Atessa, in Val di Sangro. Dalle sue linee di produzione escono le basi che, dopo il lavoro di trasformazione dei costruttori di camper, arrivano sulle strade come veicoli ricreazionali, un settore in espansione (+10% rispetto allo scorso anno) e in cui il Ducato è leader indiscusso.
 
OAS_RICH(‘Bottom’); Una popolarità che non accenna a diminuire  e anche quest’anno, per l’undicesima volta, Ducato è stato eletto dai lettori dell’autorevole magazine tedesco Promobil “Migliore base per i camper”.
Allo stesso modo del furgone anche lo stabilimento di Sevel si è evoluto grazie ai costanti investimenti in termini di flessibilità, di qualità e di capacità produttiva, basti pensare che nel 1981 nell’impianto lavoravano poco più di seicento persone, per una capacità produttiva di settanta veicoli al giorno.
Oggi lo stabilimento “sforna” 1.200 unità giornaliere nelle più svariate configurazioni e l’impianto è uno tra i più complessi al mondo, per livello di specializzazione, organizzazione e metodi di lavoro ed è riconosciuto come “Silver” nel programma World Class Manufacturing.
Nella struttura lavorano attualmente circa 6.400 addetti, che arrivano a 12.500 se si aggiungono anche i fornitori dell’indotto. Al suo interno è presente un centro di eccellenza, l’”Academy”, dove vengono formate le risorse e dove i team leader ricevono un aggiornamento costante.
Il Ducato, giunto alla sesta generazione, vanta la portata più elevata del settore e il suo telaio offre un bilanciamento ottimale mentre le sospensioni specifiche per i camper assicurano un comportamento dinamico sicuro e affidabile in tutte le condizioni stradali. Come per le auto sono presenti numerosi dispositivi di sicurezza attiva e passiva che permettono di viaggiare in tutta tranquillità, senza mai rinunciare al comfort.
 
Oggi tre camper su quattro venduti in Europa nascono sulla base del Ducato, e negli ultimi dieci anni 500.000 famiglie hanno scelto un camper costruito proprio su questa solida base.
Il primo Ducato base camper, fu la prima base a offrire trazione anteriore e motore trasversale, una scelta studiata ad hoc dai progettisti per lasciare uno spazio ottimale di allestimento dietro la cabina.
Negli anni le varie generazioni del Ducato hanno introdotto innovazioni finalizzate al costante miglioramento dei veicoli ricreazionali, sia nella trasformabilità, per gli allestitori, sia nella fruibilità, per i camperisti all’insegna di caratteristiche imprescindibili come modularità, guidabilità e polivalenza.
 
Ma il lavoro di Fiat Professional non si limita solo alla continua evoluzione della base camper più venduta nel Vecchio Continente, rivolgendo la propria attenzione nello sviluppo di servizi sempre più avanzati e a sostegno del cliente. Un esempio tangibile nell’ambito del customer care, è il call center, che garantisce un servizio professionale, continuo e di qualità elevata, una tradizione introdotta nel con il primo “numero verde” dedicato in modo specifico ai camperisti.
 
“La capacità di ascoltare il cliente, che inizia dal Customer Care e prosegue nelle officine di Fiat Professional, permette di rispondere in maniera puntuale alle esigenze attuali e di anticipare quelle future – sottolineano al quartier generale – Il concetto di servizio non si limita quindi all’assistenza sul prodotto, ma si estende al supporto ai clienti in vacanza garantendo una vicinanza costante. Il call center Fiat Professional multilingue in 51 Paesi europei risponde 24 ore al giorno, sette giorni su sette al numero verde dedicato ai camperisti. Un altro tema, non meno importante, è la relazione, con il supporto di tutte le nuove tecnologie di comunicazione come veicolo di servizio: dal sito fiatcamper.com (disponibile in 9 lingue e visitato oltre 70 mila volte al mese) dove il camperista può raccogliere e verificare tutte le informazioni sullo stato della manutenzione del suo veicolo”.
 
E per la massima tranquillità dei suoi clienti, Fiat Professional mette a disposizione l’offerta Mopar Vehicle Protection “Maximum Care” per camper che consente di estendere la garanzia fino a cinque anni anche alle componenti meccaniche ed elettriche offrendo inoltre l’assistenza stradale. Da quest’anno poi l’offerta può essere sottoscritta entro i primi dodici mesi dalla data di prima immatricolazione.
Insomma all’insegna di “miglioramento costante” e “specializzazione” i prodotti e i servizi di Fiat Professional si evolvono e con loro l’interazione con i clienti ai quali la casa intende rivolgersi con lo status di un marchio vero e proprio, con un nome pienamente coerente e un’identità visiva riconoscibile e definita, pienamente in linea con quella del brand Fiat Professional.
 
“Un viaggio che inizia con il nuovo logo “Fiat Professional for Recreational Veicles” – concludono al quartier generale – Sia con questo nome, sia con il logo si arricchisce il brand Fiat Professional con la specializzazione e la dedizione rivolte al business dei veicoli ricreazionali. La nuova identità sarà mostrata ai clienti nei prossimi saloni, a partire da quello di Düsseldorf ad agosto. Fiat Professional intende dimostrare la sua vera natura di leader nel settore dei veicoli ricreazionali anche tramite uno sforzo comunicativo volto a creare un marchio all’interno di un altro marchio”. (m.r.)

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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