Juventus, Perin si presenta: “Io come Buffon? Sarà impossibile“

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Il portiere bianconero inizia oggi la sua nuova avventura in bianconero: "Ho lavorato tanto per arrivare qui. Cristiano Ronaldo? Sarà un vantaggio allenarsi con lui, è il giocatore più forte del mondo"

TORINO – La Champions da vincere, il mito Buffon “impossibile da emulare”, il sogno di giocare con Cristiano Ronaldo: “Da una società come la Juve non mi sorprende l'arrivo di CR7”. Mattia Perin ha iniziato ufficialmente la sua nuova avventura in bianconero: il ruolo di vice-Szczesny non lo spaventa, “la competizione fa bene a tutti”, e anche la Nazionale resta un obiettivo sensibile per il portiere che indosserà il numero 19, quello che gli fa tornare alla mente “il giorno di febbraio in cui è nata mia figlia”.

Mattia Perin, come ha vissuto questi primi giorni in bianconero?
”Sono passato per un percorso tortuoso prima di arrivare in una grande squadra, sono nella più grande squadra italiana una delle prime quattro o cinque d'Europa. Ho lavorato tanto ma non mi sento arrivato, voglio limare i miei difetti, piano piano voglio conoscere questo la Juve”.
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Pensava di vivere i primi giorni alla Juve con CR7 in squadra?
"Non  me lo aspettavo però da una società come questa non mi sorprende aver preso un campione del genere. La notizia mi ha colpito, è il miglior al mondo, potermi allenare con lui, che è un grande professionista. Anche se qui, alla Juve, ce ne sono tanti, partendo da Chiellini e Barzagli. Sarà un onore poter imparare da lui, un plus per noi, per i giocatori e per la Serie A. Che tornerà uno dei due-tre migliori campionati al mondo. La Juve è alla pari con Real, Barcellona e Bayern e se doveva andare via la più probabile era la Juve, e così è stato".  

Come si sente a sostituire un mito come Buffon? Come si immagina il suo ruolo alla Juve?
"Emulare quello che ha fatto Gigi sarà difficilissimo se non impossibile. Lui è il più grande degli ultimi 30 anni, punto di riferimento dei portieri mondiali, aver avuto la possibilità di allenarmi con lui, anche se solo in Nazionale, è stato un onore. Il mio ruolo alla Juve? Tutti pensavano che avrei scelto la via più semplice, a me piacciono le sfide. Vengo qui con la grande volontà di imparare e la competizione farà bene sia a me che a Szczesny, che ha fatto delle grandi partite nella scorsa stagione e si è meritato la possibilità di sostituire Gigi. Io lavorerò, suderò, quando potrò giocare darò il meglio".

Cosa pensa di Buffon al PSG?
"Non mi permetto di giudicare la sua scelta. Lui è una persona competitiva, a 40 anni si è rimesso in gioco ed è una cosa grande".

Si è parlato quest’estate di un interessamento del Napoli. Aveva altre richieste?
"Ho parlato con tre, quattro società, ma non sarebbe corretto fare i nomi. Penso di aver fatto la scelta migliore perché la Juventus capita una volta nella vita e non ci ho pensato nemmeno due volte. Ho scelto il 19 perché mia figlia è nata il 19 febbraio e ho fatto una scelta di cuore”.

Come si è ambientato?
"Sono contento, sia i compagni che lo staff tecnico stanno cercando di mettermi a mio agio. Qui si sente aria di vittoria, si sente che vincere è l'unica cosa che conta e bisogna arrivare con questa mentalità".

Sente in spogliatoio il desiderio di puntare alla Champions?
“Mi sono fatto un'idea, penso che sia importantissimo confermarsi in Italia, obiettivo fondamentale e poi che ci sia l'obiettivo di vincere la Champions non è nascosto. E' un obiettivo che io, i miei compagni e la Juve vuole raggiungere, manca dal 96' e c'è questa voglia di tornare a vincere la Champions League".

Pensa alla Nazionale?
”Ovvio che penso anche alla nazionale, c'è grande competitività anche lì e poi c'è Gigi che giocherà in una squadra prestigiosa come il PSG. Se, come penso, si dimosrterà in forma e soprattutto il campione che ha sempre dimostrato di essere, può ambire anche lui alla nazionale”.

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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