Con ID@Xbox Microsoft conferma il supporto agli sviluppatori indipendenti di videogiochi

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Agostino Simonetta ci racconta com’è cambiato il panorama indie internazionale e italiano in questi ultimi cinque anni

Dalla sua nascita ID@Xbox, programma di self-publishing che aiuta gli sviluppatori indipendenti di videogiochi, ha lanciato oltre 800 titoli di 477 team pubblicati sulle piattaforme Microsoft e ha oltre 1.000 giochi attualmente in via di sviluppo. 

Ad oggi sono circa 2.800 gli studi che hanno accesso alle tecnologie Microsoft per sviluppare su Xbox One. Dal lancio del programma i giocatori hanno trascorso più di 4 miliardi di ore su titoli ID@Xbox, generando più di un miliardo di dollari in vendite. 

Per fare il punto sull’universo indie abbiamo incontrato Agostino Simonetta, ID@Xbox Regional Lead EMEA, savonese di nascita, londinese d’adozione, sempre indipendente d’indole. 

 

Ad agosto il programma ID@Xbox compie cinque anni e secondo Agostino Simonetta il suo successo si basa principalmente su due pilastri: saper ascoltare le esigenze dei consumatori e degli sviluppatori.  

Simonetta ci fa un esempio: “Nel mercato PC vedevamo che gli sviluppatori adottavano spesso un modello di lancio in early access. Sulle console, storicamente, questo modello non esisteva. Il paradigma era che i giocatori console non volessero titoli in via di sviluppo. Poi all’E3 del 2015 abbiamo lanciato Xbox Game Preview che è stato un successo fenomenale per la piattaforma”. 

 

 

Oggi ID@Xbox, programma ancora unico nel mondo console, ha titoli come Vigor, DayZ, Subnautica, che hanno avuto sia successo commerciale che di critica. Ci dice Simonetta: “Se fossimo stati meno innovativi avremmo perso opportunità fantastiche”.  

Simonetta ricorda il lancio del videogioco Cuphead , un titolo a lui molto caro, ci dice che: “Cuphead fu mostrato per la prima volta a un E3 in un montaggio di sei secondi. Immediatamente il gioco è esploso. Un titolo di un team familiare, due fratelli che hanno messo tutto in gioco anche la casa. Sforzi ripagati con, al momento, tre milioni di copie vendute. Personalmente considero l’esperienza di Cuphead la realizzazione della missione di ID@Xbox”. 

 

 

Ma come è cambiato il mondo dello sviluppo indipendente in questi cinque anni? 

Agostino Simonetta afferma che: “Il mercato cambia ogni tre/sei mesi ed è in continua evoluzione, soprattutto è in continua espansione”.  

Il videogioco è un’industria che crea lavoro, opportunità e negli ultimi anni ha generato interesse nei governi europei, con investimenti a sostegno sia in Polonia che in Spagna. Il videogioco rientra anche in Europa Creativa, programma europeo di sostegno per settori culturali e creativi. 

 

Ci dice Simonetta: “Agli inizi, ma ancora ai tempi della Xbox 360, gli sviluppatori indie erano due persone in un garage. Oggi sono ancora due persone in un garage oppure un team come Bohemia Interactive, con tre studi e cento persone occupate”.  

Per Simonetta essere indipendenti è una filosofia, un approccio allo sviluppo slegato dalle dinamiche delle corporation. Ma molti colossi videoludici stanno investendo negli indipendenti, come Electronic Arts con il suo programma EA Originals. 

Secondo Simonetta questo sta avvenendo perché: “Lo sviluppo indipendente sta avendo un impatto altissimo sui tradizionali titoli AAA. Noi abbiamo acquistato Ninja Theory , studio che con Hellblade: Senua’s Sacrifice ha realizzato un super-indie di indiscusso pregio. Ma guardate anche titoli come DayZ che ha avuto un grosso impatto su Fortnite o PUBG che, a loro volta, vanno a influenzare, ad esempio, il prossimo Battlefield V”.  

Occorre ricordare che nel mercato console i primi a lanciare il modelli di gioco free-to-play furono proprio gli indipendenti, studi più disposti a rischiare e abbracciare nuovi modelli di sviluppo. 

 

Se il panorama indie europeo è solido e decisamente produttivo, anche in Italia il fenomeno è in grande evoluzione e fermento. Ci dice Agostino Simonetta: “Ogni tanto alle presentazioni mostro una vecchia foto che mi ritrae in uno scantinato a Savona, dove sviluppavo videogame. Oggi in Italia abbiamo titoli di altissimo valore artistico come il recente Remothered Tormented Fathers . Se vent’anni fa mi avessero detto che Microsoft avrebbe contattato un team italiano per portarlo, con venti videogame di punta, al Microsoft’s Loft Press Event della GDC, non ci avrei creduto”. 

 

Un mercato in così rapida crescita guarda sempre al futuro e ha bisogno di strumenti sempre nuovi per essere competitivo, Secondo Simonetta. “I team indipendenti sono a tutti gli effetti dei publisher, noi non gestiamo il loro business, però quello che facciamo, e che voi non vedete, sono eventi a porte chiuse dove siamo in grado di condividere con loro dati di vendita e trend estremamente confidenziali”. 

L’impegno di Microsoft per dare visibilità a videogiochi indipendenti si vede anche nell’Xbox Games Store, dove è stata annunciata una promozione, che sarà mensile, di titoli ID@Xbox. Questo mese, ci dice Simonetta: “Abbiamo selezionato cinquanta videogiochi e visto che siamo in estate, sono tutti titoli adatti alle famiglie”. 

Altro punto fondamentale per dare visibilità e sostegno economico agli sviluppatori indipendenti, secondo Simonetta, è rappresentato dal Game Pass, il servizio di Microsoft che permette ai giocatori d’avere accesso a un ampio catalogo, anche di titoli indipendenti. 

 

[ Fonte articolo:La Stampa ]

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