“L’Aventure Peugeot”, trent’anni di passione

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Il Museo dedicato alla storia del marchio festeggia un compleanno speciale con tante iniziative per tutti. E per i collezionisti arriva il portale dedicato alle riproduzioni di ricambi acquistabili online

Tanti auguri al Museo del L’Aventure Peugeot di Sochaux che compie trent’anni e festeggia con una serie di iniziative all’insegna dell’affetto per la storia del marchio: tra una ricca esposizione di veicoli originali per ripercorrere le tappe importanti della casa del Leone, passeggiate su auto d’epoca a disposizione del pubblico e un nuovo portale dedicato ai ricambi fedelmente riprodotti, per collezionisti che desiderino restaurare i loro gioielli.

Inaugurato nel luglio del 1988 in una ex birreria, il Museo nasce dal meticoloso lavoro svolto da L’Aventure Peugeot, associazione costituita nel 1982 con lo scopo primario di censire e raccogliere tutta la produzione industruale Peugeot dal 1810. Nel corso degli anni la collezione si è sempre più arricchita di pezzi unici e rarissimi, e anche l’edificio si è via via ampliato per accogliere i nuovi esemplari, fino ad arrivare oggi a una superficie di seimila metri quadri capaci di ospitare 130 veicoli, oltre 50 fra cicli e motocicli e 500 oggetti vari come macinini, radio, macchine da cucire, elementi di arredamento ed elettrodomestici, tutti a marchio Peugeot.

OAS_RICH(‘Bottom’); Suddiviso per aree tematiche, il museo accoglie i visitatori accompagnandoli nell’evoluzione della famiglia Peugeot sin dagli esordi. La prima sala espositiva è composta da una collezione che mostra una gran varietà di prodotti che va dai pezzi laminati alle lame per le seghe, fino al primo “Grand-Bi”, velocipede del 1882, passando per gli utensili, le stecche dei corsetti, i macinacaffè e le macchine da cucire.

“È esposta anche una copia della registrazione ufficiale del Marchio del Leone e del suo logo del 1848 da parte di Peugeot Frères, inclusa la sua evoluzione stilistica fino ai giorni nostri”, sottolineano dalla Casa del Leone. Si passa poi alla sezione dedicata alle prime auto che abbraccia il periodo 1891-1904, l’epoca dei “Pionieri”, con alcuni esemplari tra i più antichi del mondo, in particolare la Vis-à-Vis del 1891, la prima automobile con motore benzina fabbricata da Peugeot Frères. Si passa poi al periodo 1905-1918 che segna l’inizio della produzione industriale e mette in evidenza la famosa Bébé Peugeot, prodotta in 3.000 esemplari.

E’ poi la volta dello spazio dedicato agli anni 1919-1935, epoca di transizione che porterà all’adozione della produzione in serie delle “voiturette”, tra cui la Quadrilette 161. Gli eccessi tipici degli Anni Ruggenti sono illustrati dalla Landaulet 184, vera e propria automobile-carrozza. “Il significato delle denominazioni a tre cifre che cominciano con la generazione 1 e la mitica 201 degli anni ’30 (prodotta in 142.000 esemplari) viene svelato in questa fase”, specificano da Peugeot. SI passa poi alla sezione 1936-1949 che sottolinea l’arrivo delle carrozzerie interamente in acciaio dallo stile fluido e aerodinamico con i modelli “Eclipse”, coupé trasformabili in cabriolet, come le 401, 601 e 402, anticipatrici delle odierne Coupé-Cabriolet.

Ed ecco che come in una macchina del tempo, si arriva alla produzione in grande serie degli Anni ’50, con la 403 (prodotta in 1,3 milioni di unità) e le generazioni 3 e 4 che mostrano il periodo noto come il “Trentennio glorioso”. Siamo in pieno boom economico: “è l’epoca della 203, la vettura del “Rinnovamento”, lanciata nel 1948 e modello unico del marchio fino al 1955 ma, anche, della 404, simbolo della presenza di Peugeot in Africa e in Sud America, fabbricata a Sochaux, in Nigeria ed in Argentina”, aggiungono da Peugeot. Si passa poi al periodo più recente, dal 1980 al 1990, dove spiccano le vetture della generazione 5, in particolare la piccola di successo, la 205.

Non manca la sezione dedicata ai veicoli commerciali prodotti tra il 1894 e il 1990, tra cui merita una menzione speciale un DMAH del 1948 modificato per i Vigili del Fuoco. Grande attenzione anche alle due ruote, nell’area espositiva di Cicli e Motocicli che ripercorre 100 anni di produzione, dal Grand-Bi del 1882 alle più recenti realizzazioni con lo zampino del Peugeot Design Lab. Spazio anche allo sport, con la moto 515 “detentrice del record del 1934 della 24 Ore con 118 km/h a Montlhery e la bicicletta con cui Bernard Thévenet vinse il Tour de France nel 1977”, proseguono dalla casa madre. Infine, uno spazio apposito celebra la gloria sportiva su quattro ruote, con un’esposizione di modelli entrati nei cuori degli appassionati come le 905 e 908 vincitrici della 24 Ore di Le Mans nel 1992, 1993 e 2009, e varie serie di 205 Turbo 16, dalle vincitrici del Campionato del Mondo Rally a quelle che hanno corso e vinto la Parigi-Dakar negli Anni ’80.

Anni di successi con un occhio al passato e lo sguardo dritto verso il futuro: collezionisti e amatori potranno finalmente trovare il pezzo mancante per restaurare la loro vettura Peugeot d’epoca semplicemente con un clic. All’interno del mondo de L’Aventure Peugeot, Peugeot Classic ha lanciato infatti la produzione di pezzi di ricambio disponibili sul nuovo portale dedicato pieces-de-rechange-classic.com/fr/15-l-aventure-peugeot-classic, una vasta scelta di copie fedeli all’original acquistabili online. (s.b.)

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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