Avventura in Azerbaigian per Bordin: allenerà il Neftchi Baku

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Dopo le esperienze da allenatore alla Triestina e allo Sheriff in Moldavia, ecco quella con la squadra del campionato azero

MILANO – Da Londra a Baku. Il calcio italiano segue con attenzione gli ultimi passi della staffetta tra Antonio Conte e Maurizio Sarri sulla panchina del Chelsea. Ma l'orizzonte geografico dei nostri tecnici è molto più ampio. Per la prima volta un nostro allenatore varca i confini del calcio dell’Azerbaigian. Roberto Bordin – ex centrocampista di Cesena, Atalanta e Napoli – è stato chiamato dal Neftchi Baku, uno dei due club più prestigiosi del Paese insieme al Qarabag, outsider ormai abituato a frequentatore le coppe tra Champions ed Europa League.

CON LA FINALE SULLO SFONDO – La missione di Bordin è legata proprio all’aspetto internazionale. Baku, infatti, è stata scelta per ospitare la finale di Europa League a maggio 2019. Anche per questo motivo i dirigenti del Neftchi – la società calcistica di proprietà della compagnia statale petrolifera (una trivella è nello stemma della squadra) – vogliono fare più strada possibile nella competizione che si concluderà in casa.

OAS_RICH(‘Bottom’); Per farlo hanno voluto a tutti i costi un allenatore italiano. I contatti con tecnici tedeschi, spagnoli e serbi sono stati molto superficiali. Perché l’obiettivo era un tecnico del nostro Paese. L’ha spuntata Bordin con una trattativa molto rapida, portata avanti dai suoi agenti, Marco Vittorio Tieghi ed Edoardo Ravello, della società di consulenza sportiva milanese Sportsgeneration.

VIA CON LO UJPEST – La prima verifica del campo sarà proprio in Europa League con l’andata del preliminare contro gli ungheresi dell’Ujpest in programma il 12 luglio a Baku. La squadra si sta preparando in Turchia. “Finora non ho potuto vedere molto della realtà del calcio azero – spiega Bordin – perché ci stiamo allenando all’estero. Posso dire che il Neftchi ha un progetto ambizioso, come il sottoscritto. Vuole tornare ai vertici in patria per recuperare terreno rispetto a Qarabag e Gabala, le altre due società principali del campionato al quale partecipano otto formazioni con quattro gironi: due andate e due ritorni. Il primo pensiero di tutti è tornare ai vertici”.

A CACCIA DEL BIS SCUDETTO – Per Bordin c’è anche l’obiettivo personale di vincere un altro campionato all’estero dopo lo scudetto in Moldavia alla guida dello Sheriff Tiraspol. Un successo che gli ha permesso di ottenere il premio speciale a marzo scorso all’ultima Panchina d’Oro insieme agli altri allenatori italiani che hanno conquistato un titolo nazionale all’estero nella stagione 2016-17: Conte col Chelsea, Ancelotti col Bayern, Carrera con lo Spartak Mosca e Marco Rossi con la Honved Budapest. La stessa città dello Ujpest, primo avversario stagionale del Neftchi nel cammino in Europa League, un percorso che Bordin vuole allungare più possibile.
 

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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