Republic of Gamers, il supercomputer portatile di Asus per gli appassionati di videogiochi

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Un laptop ingombrante e potentissimo, poi mouse ultrapersonalizzabili e cuffie di altissima qualità: una linea completa per i giocatori che fanno sul serio

Tra le molte offerte hardware legate al mondo del gaming non si può dire che quella di Asus passi inosservata. La sua linea ROG, acronimo di Republic of Gamers, è da sempre caratterizzata da uno stile aggressivo e da una potenza senza compromessi 

 

Per chi decidesse di lanciarsi nel mondo del gaming competitivo , o semplicemente mettere sulla propria scrivania un computer in grado di affrontare qualunque gioco senza occupare troppo spazio, la soluzione giusta può essere il ROG GV752, ultimo aggiornamento della linea G. Parliamo di un “portatile” che pesa quattro chili e che monta uno schermo da 17 pollici, quindi pensato non tanto per la mobilità, ma come sostituto di un desktop, con dentro una Nvidia 1070, 16 GByte di Ram, hard disk da un terabyte e soprattutto uno schermo IPS con refresh da 144Hz e la tecnologia GSync, che garantisce immagini sempre nitide da ogni angolo e elimina fastidiosi effetti di scia o di scalettatura dell’immagine. Certo, il prezzo è abbastanza esigente, ma parliamo di un segmento, quello dei laptop gaming, pensato per chi cerca un prodotto in grado di durare anni e con determinate caratteristiche.  

 

 

Una macchina in cui la cura ingegneristica è particolarmente elevata a porta soluzioni di qualità, come la gestione dei flussi di raffreddamento che rende il laptop silenzioso in quasi tutte le situazioni. Certo, le sue dimensioni generose e le plastiche esagerate forse non sono per tutti, soprattutto rispetto alle controproposte più recenti della concorrenza, come i nuovi Lenovo , ma parliamo di potenze diverse e filosofie differenti. 

 

Come spesso accade in questi casi il GV752 è solo la punta di un iceberg, anzi di un ecosistema, che punta a fornire al giocatore tutto ciò di cui ha bisogno. Ad affiancarlo c’è ad esempio il mouse ROG Pugio, che dietro questo nome buffo nasconde un prodotto altamente configurabile, costruito con materiale di qualità che lo rendono perfetto per chiunque cerchi una periferica di precisione, longevità e personalizzazione elevate. È possibile scegliere quali e quanti pulsanti laterali utilizzare, la durezza degli interruttori, la sensibilità del mouse e persino il colore dei led, perché nel mondo degli esport lo stile fa parte del tutto. 

 

 

Stile che prosegue nelle cuffie ROG Strix Fusion 500, dotate di un design particolare che fin dalla confezione vuole trasmettere classe e opulenza. Linee squadrate, led multicolore, cuscinetti intercambiabili e un peso tutto sommato accettabile, ma che dopo ore e ore di gioco può farsi sentire, sono gli elementi essenziali di una cuffia in grado di restituire un sonoro avvolgente e preciso. Dettaglio interessante è la superficie del padiglione sensibile al tocco, che permette di bloccare o riprendere la riproduzione di un brano musicale e regolare il volume senza bisogno di cercare altri comandi. Basta uno movimento del dito in una delle quattro direzioni. 

 

 

Asus con ROG dunque continua a scegliere una strada ben precisa: stile aggressivo e spigoloso, personalizzazione estrema, costi elevati a cui corrisponde una qualità tendenzialmente alta. Soluzioni d’élite a cui fino a poco tempo fa in pochi davano una chance, ma che col tempo si sono ricavate una nicchia interessante, abitata da giocatori particolarmente danarosi. 

 

[ Fonte articolo:La Stampa ]

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