Passione Alfa Romeo, appuntamento alla Cesana-Sestriere

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Un weekend di passione all'insegna delle più belle Alfa Romeo di ieri e una competizione su un tracciato mozzafiato. Dalla Giulia SS del '63 alla Stelvio

Ci aspetta un weekend di passione all’insegna delle più belle Alfa Romeo di ieri e di oggi. L’appuntamento è dal 6 all’8 luglio con la 37esima edizione della Cesana-Sestriere – Trofeo Giovanni Agnelli, la competizione che si svolge su un tracciato in alta quota di oltre 10 km che parte da Cesana Torinese (1,300 metri sul livello del mare) e raggiunge il Sestriere (2.035 metri slm). Ad arricchire la già più che farcita gara, con oltre 120 piloti al via, Alfa Romeo, in qualità di special guest della competizione, parteciperà con due gioielli degli Anni ’60 dalla collezione FCA Heritage, la Giulia Sprint Speciale del 1963 e la Giulia GTA del 1965, entrambe provenienti dal Museo Storico Alfa Romeo di Arese, che faranno da apripista insieme ad altri gioielli contemporanei della casa del Biscione.

La Giulia Sprint Speciale del ’63 “rappresenta l’evoluzione – con il motore bialbero da 1.600 cc – dell’omonima versione della Giulietta, disegnata da Franco Scaglione per la carrozzeria Bertone sul telaio a passo corto della vettura – raccontano da FCA Heritage -. Si tratta di una delle sue opere più suggestive: lunga e larga, addirittura più della berlina, la Giulietta Sprint Speciale è un coupé estremamente basso e profilato, caratterizzato da linee tonde e sinuose. L’assenza di paraurti e la grande calandra a bocca di squalo ne fecero subito una dream car.

OAS_RICH(‘Bottom’); Ma dietro al design molto ricercato si nasconde un profondo studio aerodinamico, testimoniato dal frontale basso e da una pronunciata coda tronca. Le prestazioni sono di tutto rispetto: il motore anteriore longitudinale da 1570 cm3 eroga 113 CV e consente alla Giulia SS di raggiungere i 191 km/h”.
La Giulia Sprint GTA è forse una delle Alfa Romeo più care agli appassionati del marchio, con una storia di successi sportivi che l’hanno resa una leggenda. Un esempio virtuoso della tecnica dell’epoca. “La sua linea è pressoché identica a quella delle “GT” di serie, carrozzate da Bertone: la “A” della sigla assume il significato di “Alleggerita”, a sottolineare la più profonda delle modifiche rispetto alla normale Sprint GT – proseguono dal quartier generale -. La carrozzeria in acciaio è sostituita da una leggerissima pannellatura in lega leggera e – grazie anche all’eliminazione degli antirombo, alla semplificazione degli allestimenti e all’adozione di cerchi in magnesio da 14″ – consente una riduzione di peso di oltre due quintali, per un totale di 745 kg contro i 950 kg della Sprint GT stradale. Anche il propulsore bialbero da 1570 cm3 subisce delle modifiche, che consentono un incremento di potenza a 115 CV, per una velocità massima di oltre 185 km/h. L’esemplare del Museo vanta ancora una configurazione stradale, che si distingue dalle Sprint GT solo per alcuni dettagli, tra cui le maniglie semplificate, lo scudetto alleggerito, le prese d’aria frontali, i cerchi in lega e gli interni specifici”.

E dopo questo glorioso tuffo nel passato, la Cesana – Sestriere sarà anche l”occasione per ammirare da vicino il presente con alcuni esemplari delle moderne Stelvio e Giulia, il primo SUV della storia del brand che esprime l’autentico “spirito Alfa” in una sport utility e la sportiva pluripremiata, nuovo paradigma Alfa Romeo e fonte d’ispirazione per il futuro. (s.b.)

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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