MotoGp, Assen: Marquez in pole, Rossi in prima fila e Dovizioso quarto

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Il campione del mondo in carica e leader del mondiale davanti a tutti in Olanda, alle sue spalle Crutchlow e Valentino, poi la Ducati. Male Lorenzo: decimo. Il Dottore: "Una prima fila speciale, sono felice. Serve anche fortuna, oggi l'ho avuta"

ASSEN – Pole di Marquez però Valentino è lì, 3° tempo a 59 millesimi dal campione del mondo in carica: "Sono felice: questa è una prima fila speciale, perché dopo la brutta caduta nella quarta sessione di libere – e la moto che non andava – rischiavo di perdere la fiducia. Invece". Invece il Doc si è inventato un giro d'autore nelle qualifiche. "Siamo stati bravi a fare le modifiche giuste poco prima della partenza. Ho fatto le prime 3 tornate con calma, il tempo necessario per ritrovare il feeling giusto. Poi ho messo la seconda gomma, che aveva addirittura un grip migliore: ho aspettato il momento buono, Zarco è stato coraggiosissimo a tirare il gruppo, io avevo davanti Espargarò e ho dato tutto, mi sono divertito senza fare errori". Sulla "sua" pista domani potrebbe scrivere un'altra pagina storica. "Ci vuole sempre un po' di fortuna, ed oggi l'ho avuta", si schermisce il pesarese. "C'era molto vento, non è stato facile. Ma domani sarà ancora più dura. Però sono positivo, perché è da venerdì che mi sento bene con la moto e le gomme".

Tutto suggerisce che sarà una gara equilibrata ed apertissima, anche se Marquez ha dimostrato di avere un passo migliore. "Qui ad Assen ho sempre avuto qualche problema, questa volta è diverso", se la gode Marc, che ha chiuso in 1'32"791, a meno di 2 decimi dal record di Valentino di 3 anni fa. "Il giro secco non è esattamente la mia specialità, è andata bene. Però la cosa che mi dà più fiducia è il passo gara. Sarà una corsa lunga, una battaglia".

OAS_RICH(‘Bottom’); Tra il catalano e Rossi in prima fila c'è la Honda satellite di Crutchlow: l'inglese chiude col 2° crono, a 41 millesimi dal leader. Quattro piloti in 79 millesimi, e il 4° è Dovizioso che sembra aver ritrovato fiducia. Non molto lontano dal forlivese c'è Rins, che con la Suzuki ha preso parte anche alle Q1. La seconda fila è completata dall'altra M1, quella di Vinales (a -0'193), poi la bella sorpresa Aprilia con Aleix Espargarò, 7° davanti a Zarco e Iannone, che per un attimo aveva sognato la pole ma poi se li è visti tutti passare davanti.

È andata ancora peggio a Lorenzo: il maiorchino aveva esordito subito col giro migliore, è rimasto davanti per quasi tutte le Q2 ma in un battito di ciglia s'è ritrovato 10° a 376 millesimi da Marquez: partirà dalla quarta fila con altre due Rosse, quella versione Pramac di Petrucci (11à) e del team Nieto con Bautista. Per Valentino, che in classifica è 2° a 27 punti da Marquez, quella di domani potrebbe essere un'occasione straordinaria. "Sarà decisiva la scelta delle gomme. Dobbiamo migliorare un po' nei punti veloci", dice. E gli si accende lo sguardo.

DOVIZIOSO: "SONO CONTENTO, QUI VANNO TUTTI FORTE" – "Dovizioso parte dalla seconda fila, eppure ha chiuso a soli 79 millesimi dalla pole. "Un niente. Però sono contento lo stesso, qui vanno tutti forte ed è sempre complicato cominciare dalle prime 2 file". Che strane qualifiche, dice. "Siamo rimasti tutti ad aspettare, io ero ultimo e quando abbiamo aperto il gas ho commesso subito un errore. Ma davanti avevo Valentino come punto di riferimento, è andata che ci siamo un po' tirati tutti a vicenda".

Su questa pista, in passato le Ducati non andavano molto forte. "Già lo scorso anno c'è stato un miglioramento. Questa volta siamo andati forte dal primo giorno, c'è più consapevolezza". Chi vince domani? "Dipenderà dalla scelta delle gomme e da come gira il vento, che oggi ha ci sorpreso. Marc gira facilmente sull'1 e 34 basso, anche Vinales è molto veloce. Valentino c'è. Ma anche io".

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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