Olanda, dramma Nouri; l’Ajax ammette: “Cure inadeguate, colpa nostra“

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Undici mesi dopo l'arresto cardiaco che aveva colpito la giovane stella dei lancieri nel corso di un'amichevole, il club esce allo scoperto: "A lungo siamo stati convinti che Abdelhak abbia ricevuto le migliori cure possibili in campo subito dopo il malore. Non è così. Andava utilizzato prima un defibrillatore"

AMSTERDAM – Quasi un anno fa l’arresto cardiaco in campo di Abdelhak Nouri, giovane giocatore dell’Ajax, colpito da un infarto a Innsbruck durante l’amichevole tra i lancieri e il Werder Brema. Era il luglio del 2017, oggi il club di Amsterdam si è assunto la responsabilità per quell’episodio che ha causato gravi e permanenti danni cerebrali al giovane centrocampista olandese di origine marocchina.

SERVIVA DEFIBRILLATORE – L’Ajax ammette, infatti, che il trattamento medico nei confronti di Nouri è stato “inadeguato”. “Riconosciamo la nostra responsabilità per le conseguenze dell’episodio – afferma il general manager del club, Edwin van der Sar, in una nota -. A lungo siamo stati convinti che Abdelhak abbia ricevuto le migliori cure possibili in campo subito dopo il malore. Non è così. Andava utilizzato prima un defibrillatore. Non è certo, ma probabilmente non sarebbe andata in questo modo”.

OAS_RICH(‘Bottom’); CLUB SOTTO SHOCK – L’ex portiere della Juventus e del Manchester United sottolinea che “il club è sotto shock” e si è scusato con la famiglia “per il tempo necessario a raggiungere questa conclusione. Dobbiamo fare ciò che è necessario per soddisfare la responsabilità che abbiamo come club, ma anche come esseri umani”, conclude van der Sar.

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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