La prova della Fujifilm X-H1, la mirrorless definitiva che piace ai videomaker

0
Una macchina fotografica di qualità, che spesso lascia coincidere l’immaginazione dell’utente con le opportunità tecniche offerte

«Per il viaggiatore che vi giunge dal mare, Lisbona sorge come una bella visione da sogno, stagliata contro un cielo azzurro splendente che il sole allieta con il suo oro. E le cupole, i monumenti, i vecchi castelli si stagliano sopra il turbinio di case, come araldi lontani di questo luogo delizioso, di questa regione fortunata». Così scriveva Fernando Pessoa della capitale del Portogallo, meravigliosa città scelta da Fujifilm per la presentazione della nuova mirrorless X-H1, la fotocamera più performante della gamma X, dove H sta, appunto, per high performance. 

 

La Fujifilm X-H1 è coraggiosa, ambiziosa, lasciando spesso coincidere l’immaginazione dell’utente con le opportunità tecniche offerte. 

 

Stile rétro, ergonomica, performante, resistente a polvere, acqua e freddo (fino a -10° C), incontra i gusti dei professionisti della fotografia, ma accarezza anche i palati dei videomaker (finalmente). È proprio sui video che le precedenti macchine Fujifilm peccavano: con la X-H1 le carte in tavola sono cambiate. 

 

VIDEO E STABILITÀ  

Ancor prima di illustrare le specifiche tecniche e di design, partiamo col raccontare la vera novità introdotta dalla Fujifilm X-H1: i video. I filmati possono essere catturati a risoluzione 4K DCI (4096×2160 pixel) raggiungendo quasi i 30 minuti di riprese, Ultra HD (3840×2160 pixel), Full HD o 720p. Il bitrate arriva a un massimo di 200 Mbps, e si possono realizzare riprese fino a 120 fps, così da ottenere effetti di slow motion di grande qualità a 1/2, 1/4 o 1/5 della velocità normale. La X-H1 propone, inoltre, «Eterna», una nuova modalità che simula l’effetto di una pellicola cinematografica moderna, offrendo colori meno saturi, ombre intense che danno maggiore profondità alle scene, e aumentando le possibilità di correzione in fase di post-produzione. È presente anche la possibilità di registrare in F-log su scheda SD. È stato migliorato il microfono interno (24 bit/48 kHz) ed è stato inserito il time code. 

 

I video godono anche della maggiore stabilità offerta dalla X-H1 . La stabilizzazione integrata dell’immagine (IBIS), applicata sul sensore X-Trans di terza generazione, è sicuramente tra le caratteristiche più importanti e utili presenti sulla macchina. Un complesso sistema che lavora su 5 assi: rollio (R), beccheggio (B), imbardata (I), spostamento orizzontale (Y), spostamento verticale (X). Gli assi vengono gestiti da 3 sensori di accelerazione per il controllo del movimento assiale, e 3 sensori giroscopici per il controllo della rotazione. 

 

 

CORPO MACCHINA E FOTOGRAFIA  

La nuova X-H1, estremamente silenziosa anche in modalità otturatore meccanico, ha puntato forte sul miglioramento dell’impugnatura e della facilità d’utilizzo. La fotocamera misura pesa appena 673 grammi, includendo batteria e scheda di memoria. La scocca è realizzata con una lega di magnesio più robusta rispetto a quella della X-T2. La superficie esterna ha un trattamento anti-graffio, ed è possibile (e assolutamente consigliato) associare il battery grip (venduto separatamente), riprogettato per la Fujifilm X-H1. Il grip massimizza le prestazioni della fotocamera e può contenere altre due batterie, e solo sul grip è presente l’entrata jack per le cuffie, così da monitorare l’audio durante la registrazione dei video. C’è anche una porta AC-9VS con cui poter caricare le batterie aggiuntive in circa due ore. 

 

 

Il sensore della X-H1 è un X-Trans CMOS III da 24,3 megapixel. Il processore d’immagine è X-Processor Pro, in grado di garantire scatti continui fino a 14 fps con otturatore elettronico, e fino a 8 fps con otturatore meccanico. La sensibilità si estende da ISO 200 a ISO 12800, espandibili a ISO 100 e ISO 51200. 

 

La messa a fuoco automatica utilizza l’Intelligent Hybrid AF: un auto fuoco migliorato rispetto ai precedenti modelli. Il mirino elettronico OLED, da 0,5 pollici, ha una risoluzione di 3,69 milioni di punti e un rapporto di ingrandimento 0,75x. Sul retro troviamo il display LCD touchscreen da 3 pollici, inclinabile in tre direzioni. Sulla parte superiore è inoltre presente un altro piccolo display da 1,28 pollici LCD, utile per tenere d’occhio le impostazioni di scatto. 

 

La fotocamera è compatibile con tutte le lenti XF e XC, e con le nuove lenti professionali FUJINON Cine MKX18-55mm T2.9 e MKX50-135mm T2.9 a baionetta per la serie X. Entro la fine del 2018 saranno disponibili anche due nuove ottiche per la serie X: il teleobiettivo fisso ad alta velocità XF200mmF2 R LM OIS WR e l’obiettivo Zoom Ultra Grandangolare XF8-16mmF 2.8 R WR. 

 

 

COSTO  

La nuova Fujifilm X-H1 sarà disponibile da marzo al prezzo di 1.939,99 euro (IVA inclusa) solo corpo macchina, e a 2.239,99 euro (IVA incllusa) con il Vertical Power Buster. 

 

La nuova Fujifilm X-H1 è per tutti: professionisti e neofiti. Ma se si è alle prime armi con la fotografia, è necessario armarsi di pazienza, poiché i parametri e le impostazioni da tenere sotto controllo sono numerose. 

 

 

[ Fonte articolo:La Stampa ]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

*