48 ore a … Copenaghen e non solo per la Sirenetta

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A piedi o sui pedali, vietato esplorarla in altro modo. Copenaghen è l’ideale per girare in bici come fanno i danesi (City Bikes disponibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7) o passeggiando tra stradine e canali. Una città moderna e di design ma che mantiene ancora intatto tutto il suo fascino antico di “mercanti del porto” (da qui il significato del suo nome danese Kobenhavn). 

 

PRIMO GIORNO  

Mattino  

Immergiamoci subito nell’atmosfera più vivace della città, per entrare direttamente nel suo cuore con una bella passeggiata (o pedalata) lungo il Canale Nyhavn, un pittoresco e colorato canale, un tempo zona malfamata oggi il quartiere più allegro e alla moda. Vale la pena tornarci anche la sera. 

 

 

Qui (a tre numeri civici diversi (18, 20, 67)) ha vissuto anche Hans Christian Andersen. Case colorate, bar e locali con tavolini all’aperto, negozietti si susseguono uno dopo l’altro; all’inizio del canale si fa notare un’enorme ancora di fregata a ricordo dei marinai danesi che persero la vita durante la seconda guerra mondiale. 

Nel porto volendo ci si può imbarcare per un bel giro in battello. 

 

 

Se volete fare un brunch potete fare una sosta a Cap Horn (Nyhavn 21) che si trova proprio all’interno di uno di questi coloratissimi edifici che caratterizzano il canale: arredi originali, atmosfera suggestiva, piatti fatti in casa e ingredienti biologici. 

 

Mezzogiorno  

Ma non bisogna fare troppo tardi perché alle ore 12 scatta il Cambio della Guardia che potete ammirare ad Amalienborg, la residenza invernale della famiglia reale Danese (quando ci sono le guardie davanti significa che la regina è a palazzo). Tutti i giorni a mezzogiorno in punto: le guardie partono da Gothersgade 100, vicino a Rosenberg Castle alle 11.30 e marciano per le vie della città fino ad Amalienborg Palace.  

Il complesso si trova in una delle più belle piazze d’Europa e si può visitare; all’interno ci sono musei che raccolgono costumi, gioielli e manufatti reali raccolti negli anni.  

 

 

Pomeriggio  

Dal sacro al profano, dai reali alla popolare birra: vale la pena visitare la Carlsberg Birreria (Gamle Carlsberg Vej 11). Si trova nella zona di Vesterbro, una volta quartiere rosso di Copenhagen, oggi trasformato in una delle zone più alla moda. Il tour della birreria dura un’ora e mezza e termina con un gradito assaggio finale gratuito.  

 

 

 

 

Tornando verso il centro si può visitare il quartiere di Christianshavn, tra belle casette, canali e chiese. Qui si trova anche Christiania, comunità libera e controversa dove s’incontrano artisti di strada, personaggi alternativi, sculture insolite. Ma attenzione a seguire le indicazioni dei cartelli: qui non si può correre, parlare al cellulare e scattare foto! 

 

Sera  

Dopo cena si va al Rust (Guldbergsgade 8), uno dei locali più gettonati della città: si balla, si beve, si ascolta musica.  

 

SECONDO GIORNO  

Mattino  

Scarpe comode e via: non si può perdere una passeggiata nella via pedonale più lunga d’Europa, Strøget (che in danese significa proprio “passeggiare”). Negozi di marca e negozietti vintage, alternativi e originali tutti da scoprire lungo le viuzze laterali. 

Da non perdere il negozio della Lego, uno dei più grandi Lego Store del mondo. 

 

 

Poi è ora di incontrare la Sirenetta, la celebre statua nata dalla favola di Andersen si trova su una roccia sul molo di Langelinie A pochi minuti di distanza a piedi dalla sirena si può visitare il Kastellet, una cittadella antica; entrare qui è come fare un tuffo nella storia. 

 

FRANK RUMPENHORST/PICTURE-ALLIANCE/DPA/AP IMAGES

 

Pranzo  

Pausa pranzo con un imperdibile Smørrebrod, ovvero il panino scandinavo per eccellenza che si può farcire con tutto quello che si preferisce. Uno dei posti conosciuti per gli Smørrebrod è Aamanns (Øster Farimagsgade 10): si può provare il tasting menù che è una selezione di quattro smørrebrod a scelta dello chef. 

 

 

Pomeriggio  

Copenaghen uguale design. Imperdibile dunque una visita al Dansk Design Center (Tivoli – HC Andersens Blvd 27). Centro del design scandinavo, è già di per sé un’opera d’arte: ha una parete di finestre a doppio vetro, che in origine doveva comprendere uno strato di cristalli liquidi che doveva fungere da enorme schermo LCD. 

Altra tappa fissa sono i Giardini Tivoli (Vesterbrogade 3), l’attrazione della città fin dal 1843. Qui ci sono emozioni per tutte le età, dalle antiche montagne russe in legno al tradizionale luna park, dagli spettacoli teatrali ai concerti. 

 

Cena  

All’interno del Tivoli si può cenare in uno dei ristoranti più antichi della città, il Grøften che offre piatti della tradizione danese. 

 

Dormire  

Carlton Guldsmeden 

Vesterbrogade 66 

Hotel molto carino e comodo per muoversi in città. Ottima colazione. 

 

[ Fonte articolo: La Stampa ]

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