Serie C, finale playoff: Robur Siena-Cosenza, una poltrona per due

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Sabato alle 20.45, allo Stadio Adriatico di Pescara, la sfida che assegna l'ultimo posto per la Serie B a conclusione di un mese di spareggi. Il ds toscano Dolci: "Abbiamo sempre sperato di arrivare fin qui e ora puntiamo a vincere". Il tecnico silano Braglia: "Loro favoriti, portiamo grande rispetto ma vogliamo la promozione"

PESCARA – Non erano certo tra le più accreditate per la promozione, invece Robur Siena e Cosenza sono giunte a giocarsi l'ultimo posto in serie B sabato 16 giugno, allo Stadio Adriatico di Pescara (alle ore 20.45 l'arbitro Luca Massimi della sezione di Termoli darà il fischio d'inizio), per raggiungere dunque Livorno, Padova e Lecce che hanno già festeggiato il salto di categoria. I toscani nel girone A hanno comunque duellato a lungo e fino in fondo con il Livorno per la prima posizione che valeva l'accesso diretto alla cadetteria, mentre la formazione della Sila ha saputo venire fuori alla distanza nel girone C, prima assicurandosi il pass per i playoff e poi emergendo in maniera brillante nel mese di post season all'insegna degli spareggi che sa tanto di campionato nel campionato. E ci sono riuscite, soprattutto, mostrando maggiore freschezza atletica e determinazione rispetto alle agguerrite rivali.

IL DUELLO A DISTANZA FRA I DUE TECNICI, COSI' DIVERSI – Uno dei motivi d'interesse della sfida conclusiva è anche il confronto a distanza fra due tecnici diversi, per età ed esperienza. Da una parte, sulla panchina dei bianconeri, Michele Mignani, classe '72, che dopo esser stato la bandiera da calciatore del Siena (oltre 270 presenze, con tanto di ritiro della maglia quando se ne andò) ora la allena, sognando di condurla in serie B, dopo aver fatto la gavetta prima nel settore giovanile, poi come collaboratore tecnico di due tecnici importanti come Mario Beretta e Roberto Breda (al Latina) e aver guidato l'Olbia vincendo i play-off di serie D. Sull'altra sponda c'è il 63enne Piero Braglia, con le scarpette bullonate ai piedi una lunga militanza come centrocampista con il Catanzaro, per poi chiudere la carriera con Catania e Rondinella, per iniziarne subito una da allenatore dove ha occupato oltre una ventina di panchine: tra le sue stagioni indimenticabili le promozioni in serie B con Catanzaro, Pisa e Juve Stabia, ma anche le cocenti delusioni a Lecce e Alessandria nelle ultime due stagioni. A Cosenza, dove è arrivato a settembre in sostituzione dell'esonerato Gaetano Fontana, si è rilanciato nel corso di questi mesi e una promozione gli permetterebbe di mettere in archivio i recenti passi falsi e prendersi una rivincita sui detrattori.

OAS_RICH(‘Bottom’); IL DS DOLCI: "ORA CHE CI SIAMO INTENDIAMO VINCERE I PLAYOFF" – La Robur Siena si è qualificata per l'ultimo atto eliminando ai rigori il Catania allo Stadio Massimino, un match caldo che ha lasciato anche alcuni strascichi disciplinari nelle fila dei toscani. Dovranno infatti saltare la finale playoff per squalifica Bulevardi, Gerli, Santini, Iapichino e Rondanini. Ad inquadrare la sfida senza appello di sabato sera sono le parole del direttore sportivo Stefano Dolci: "Abbiamo sempre sperato di arrivare a Pescara, ora ci siamo. Abbiamo voglia di vincere questi playoff. Il Cosenza? Squadra temibile e pericolosa, arrivata dov'è a sorpresa ma con merito. Però noi intendiamo giocarcela sino in fondo".

BRAGLIA: "RISPETTO PER AVVERSARI MA VOGLIAMO LA B" –  Cosenza ci crede, e in città si sta preparando l'esodo verso Pescara. Per l'occasione, è stato organizzato un "treno speciale" che porterà molti sostenitori rossoblù in terra abruzzese, con il sostegno della Regione, che ha deciso di offrire il viaggio in treno charter ai tifosi a bordo di un Freccia Argento. Del resto, si tratta di un match di grande importanza per i Lupi silani. "Gli infortunati del Siena stanno bene, lo sappiamo, poi hanno una rosa attrezzata per vincere un campionato: loro sono favoriti, sono arrivati secondi, noi siamo arrivati quinti – afferma Braglia alla vigilia come riportato dal sito ufficiale ilcosenza.it – Sappiamo come giocano, le alternative che hanno e i cambi che hanno, siamo a conoscenza della tecnica individuale e del dinamismo del centrocampo: sarà una partita sofferta che dovremo portare fino in fondo. Questa squadra riserva sempre delle sorprese, in positivo: i ragazzi sono cresciuti a dismisura, Baclet è un grande giocatore, ce ne sono altri pronti a dare una mano e a sostituire nel caso in cui qualcuno dia forfait. Il pubblico in semifinale è stato uno spettacolo, ma ora non devono accontentarsi come non dobbiamo accontentarci noi, ma devono venire a Pescara per darci una mano, più ne vengono meglio sarà. Con una provincia ed una città intera allo stadio non c'è stato un problema che fosse uno, è stato bellissimo, tutti composti ad aspettare la fine, nessun tentativo di invasione… Mi è piaciuto tantissimo. Nella prima partita a 10? dalla fine eravamo fuori, con la Casertana è stata dura pareggiare, quando hai due risultati su tre poi si trovano difficoltà. Tutte le squadre che abbiamo trovato sono forti, il Südtirol ha un reparto difensivo di forza. Per me loro erano una squadra che si abbinava malissimo con noi, conoscendo Mignani posso dire che sarà difficile. Credo che sarà una gara bloccata ma bellissima, noi sappiamo che loro sono una grande squadra e gli porteremo rispetto".

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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