48 ore nello Jutland, dalle spiagge e mulini del nord alle città monumentali del sud

0

Lo Jutland offre al visitatore castelli e musei d’arte moderna, acquari e giardini botanici, campagna incantata e mari burrascosi. Al nord s’incontrano mulini a vento e lunghe spiagge protette da dune di sabbia e dominate da fari. Al centro le città di Silkeborg e Århus, i fulcri culturali della penisola. Al sud città monumentali come Ribe e il mito di tante infanzie: Legoland. Il nostro itinerario attraversa lo Jutland da nord a sud. 

 

PRIMO GIORNO  

MATTINO  

L’itinerario inizia a Skagen, la punta settentrionale della penisola dove, dall’alto del faro si osserva la lingua di sabbia che divide il Mar Baltico da Mare del Nord. Seguendo la costa ovest, un quarto d’ora d’auto prima di Lokke – tra pascoli e mulini a vento – c’è Rubjerg Knude con dune dominate da un faro e una scogliera alta 74 metri. Lokken è un porto di pescatori con una lunga striscia di sabbia bianca arginata da dune coperte di cespugli.  

 

Pescherecci a Lokken (foto di Marco Moretti)  

 

Si raggiunge quindi Limfjorden, il largo braccio di mare punteggiato di isole. Qui c’è Jesperhus Blomsterpark: un parco floreale con tulipani e rose, un giardino giapponese, fontane e cascate. E attraverso l’isola di Mors, si entra nella regione di Thy con antichi mulini a vento e, a Thisted, una cattedrale gotica del Cinquecento. Poi fino nella penisola di Salling dove c’è lo Spottrup Slot, un castello a doppio fossato del Cinquecento.  

 

Il castello di Spottrup (foto di Marco Moretti)  

 

PRANZO  

A Viborg c’è Niels Bugges Kro, la più rinomata locanda postale dello Jutland: ottimo cibo ma caro. 

 

POMERIGGIO  

A Silkeborg, il museo civico espone l’Uomo di Tollund, una mummia del 200 a.C.; il Kunstmuseum opere di Le Corbusier, Leger, Picasso, Ernst, Fontana e Mirò; e Aqua acquari e voliere che ricreano l’habitat dello Jutland. Si prende a est per il Djursland, sulla strada per Grenaa ci sono Clausholm Slot, il maggiore castello barocco danese (1690) con una fontana che scende nel parco tra sbalzi terrazzati. E Rossenholm Slot (1550), residenza dei Rosenkranz, la potente famiglia danese citata da Shakespeare nell’Amleto: è un castello rinascimentale a quattro ali, circondato da fossato, con veranda in stile italiano, salotti, sale da ballo e camere da letto.  

 

Campi di senape nello Jutland (foto di Marco Moretti)  

 

A Grenaa il Kattegatcentret è un museo interattivo del mare con spettacolari acquari. Ultima tappa del giorno Århus per visitare la cattedrale romanica (1201) con una navata di 96 metri, pietre tombali scolpite, affreschi medioevali e l’altare maggiore con un polittico in legno scolpito dorato. La più antica chiesa cittadina è la romanica Vor Frue Kirke (1060) ritoccata in stile gotico nel Duecento. Århus ospita la seconda Università danese: la vita è nel quartiere Quartiere Latino, animato fino a tarda notte da caffè, gallerie d’arte, ristoranti e teatri. 

 

SECONDO GIORNO  

MATTINO  

A un chilometro dal centro di Århus c’è Gamle Bay, un villaggio ricostruito traslocando 70 case a graticcio del Cinquecento. Più a sud, vicino a Billund, c’è un mito danese: Legoland, una tappa irrinunciabile per chi viaggia con un bambino. Un mondo lillipuziano costruito pazientemente con 38 milioni e mezzo di mattoncini. Miniature riproducono il paesaggio olandese, le Isole Lofoten, il Nyhavn di Copenaghen e decine di altri plastici urbani. Un parco giochi esteso su 85.000 metri quadrati. 

 

Legoland (foto Marco Moretti)  

 

POMERIGGIO  

A sud-ovest di Billund s’incontra Ribe è la più antica città danese, fondata nel VII secolo come mercato vichingo. La sua Cattedrale del 1175 a 5 navate fu la prima chiesa in pietra della Danimarca: dalla sua torre campanaria si gode la vista su città e dintorni. Ribe conta più di 100 edifici protetti. 

 

La cattedrale di Ribe (foto di Marco Moretti)  

 

La chiesa di Sankt Catharinæ (1228) ospita numerose pietre tombali scolpite, organo e pulpito barocchi. Il suo chiostro è incoronato da due piani di balconate. Il Municipio del 1496 ha un frontone a gradoni. Poi edifici a graticcio. E la corporazione dei mercanti con le case meglio conservate del XVII e XVIII secolo. A lato del parco c’è il Vikingecenter: resti archeologici illustrano 10.000 anni di preistoria. S’arriva quindi sullo Skibbroen, la riva del ruscello a cui attraccano le barche e il battello che percorre la zona paludosa tra la terra ferma e le isole di Mando e di Romo.  

 

Informazioni a www.visitdenmark.it  

 

 

 

[ Fonte articolo: La Stampa ]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.