SMAU porta a Berlino l’innovazione “Made In Italy”

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Si apre oggi la quarta edizione di Italy RestartsUp, punto d’incontro e collaborazione tra le aziende tedesche e le startup innovative italiane

Anche quest’anno Smau | Italy RestartsUp torna a Berlino. Dopo il tradizionale ricevimento di apertura che si è tenuto ieri sera all’Ambasciata d’Italia, oggi l’evento organizzato da Smau e ICE entra nel vivo. A Palazzo Italia, a pochi passi dalla Porta di Brandeburgo, si riuniranno più di 500 rappresentanti degli ecosistemi dell’innovazione italiano e tedesco. Lo scopo dell’incontro è favorire nuovi dialoghi e collaborazioni tra grandi aziende, investitori e startup all’insegna dell’Open Innovation. Durante la giornata si alterneranno vari panel tematici dedicati all’industria 4.0 , al fashion & design, all’innovazione nel campo finanziario e assicurativo. Si parlerà anche di smart city e life science, per poi chiudere con un incontro promosso da Digitaly (il network degli italiani che lavorano nel digitale a Berlino) sul tema caldo della blockchain e delle sue possibili applicazioni.  

 

«Se in Italia l’Open Innovation è una modalità di collaborazione sempre più diffusa in Germania questo è un modello ormai consolidato», dice a La Stampa Pierantonio Macola, Presidente di Smau. «Lo vediamo nell’interesse che hanno le imprese nell’incontrare le nostre startup». I numeri italiani, spiega ancora, sono positivi e mostrano che il fenomeno della collaborazione tra imprese e piccole aziende innovative è sempre più diffuso: «Nel nostro Paese il 23% delle startup è partecipato da un’impresa, con una crescita del 45% delle PMI che nell’ultimo anno hanno investito in startup». 

 

A Palazzo Italia sono presenti grandi aziende tedesche come Axel Springer, Bayer, Deutsche Bahn, Deutsche Telekom, KPMG, Mercedes-Benz Consulting, Porsche, Samsung, SAP, Siemens, Viessmann e Würth. Anche Zalando, il gigante dell’ecommerce, e Babbel, startup berlinese già affermata che offre un’app per l’apprendimento rapido delle lingue straniere, partecipano all’iniziativa. Le 40 startup italiane selezionate per questa edizione di Italy RestartsUp avranno l’occasione di illustrare i propri prodotti e servizi durante le sessioni in programma nella meeting area, con brevi presentazioni di 90 secondi.  

 

«Grazie a questa iniziativa vogliamo dare la possibilità alle startup italiane ad alto potenziale di connettersi concretamente con il tessuto produttivo tedesco», ci spiega ancora Macola. «È un cambio di paradigma: anziché inseguire il sogno dell’exit milionaria noi crediamo che le startup possano e debbano svilupparsi come nuclei esterni d’innovazione per le imprese, che oggi sono costantemente alla ricerca di prodotti e servizi nuovi che non riescono a sviluppare internamente». 

 

Tra i partner di SMAU che hanno patrocinato le startup di questa edizione di Italy RestartsUp ci sono la Developer Academy di Apple, Digital Magics, Digital Tree, Dompè, Engineering, Future Food Institute, Intesa Sanpaolo. E ancora, Italia Startup, Nana Bianca, QVC Italia, Roche e Startup Grind, progetto internazionale curato da Google for Entrepreneurs che mira a “educare, ispirare e connettere” gli imprenditori di tutto il mondo. Saranno presenti anche alcune realtà finanziate grazie ai sistemi regionali dell’innovazione di Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Trentino e Sicilia. 

Per la giornata di domani, 15 giugno, è previsto infine un tour guidato presso i principali luoghi berlinesi dell’innovazione nel campo del digitale. La delegazione italiana farà visita all’Axel Springer Porsche Accelerator per poi spostarsi all’Einstein Center Digital Future (centro di ricerca interuniversitario sulla digitalizzazione della società). Il tour farà ancora tappa GTEC (German Tech Entrepreneurship Center) e si concluderà con una visita al campus aziendale Silicon Allee.  

 

[ Fonte articolo:La Stampa ]

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