Musica: aspettando il “Futur”

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Anticipazioni sul festival di musica elettronica in programma a Parco Dora

Mai come quest’anno l’aggettivo “Futur” si addice al festival di musica elettronica che il 7 e 8 luglio, per il settimo anno, abbraccerà la location suggestiva di Parco Dora. 

E non è solo la musica a essere declinata al futuro, proponendo un assaggio del meglio della scena internazionale, da Eric Prydz a Peggy Gou, da Apparat a The Martinez Brothers, passando per mostri sacri quali Derrick May e Fatboy Slim, che ritorna dopo il set della passata edizione («La location gli è piaciuta moltissimo, a Torino si è trovato bene e ha apprezzato molto la dimensione diurna del festival», racconta Maurizio Juni Vitale, co-fondatore di Movement e del Kappa FuturFestival). 

 

Festival tecnologico  

Il “Futur” avvolge l’intera organizzazione dell’evento. «Vogliamo far crescere l’utilizzo della tecnologia cashless, che permette al pubblico di acquistare cibo, beverage e merchandising in maniera semplice e senza code – aggiunge Juni –. Sarà possibile riutilizzare le card rilasciate nelle precedenti edizioni e le si potrà caricare online». Inoltre, braccialetti RFID (Radio-Frequency IDentification), per la prima volta, saranno dati in dotazione oltre che allo staff, per accedere alle varie aree operative del festival, anche ai Vip guest, che avranno così accesso alle 4 vip terrace. E quattro saranno i palchi del festival: ai già rodati Jager stage, Dora e Burn, si aggiunge il Futurestage. Il secondo giorno del Festival, sul nuovo palco tornerà a esibirsi Derrick May, dopo che domenica 3 giugno ha dato vita a La Stampa Futur Beats, un live set di 45 minuti in perfetta sintonia con l’anima del parco torinese, rilanciato da Dance Trippin TV. 

 

 

E il Futurstage sarà anche il terreno di prova del progetto MONICA, cofinanziato dalla Commissione Europea, che si propone di sperimentare tecnologie che usano l’Internet of Things per gestire la sicurezza e l’impatto acustico dei grandi eventi open air. «Qui verrà testata la tecnologia audio “subwoofer in controfase”, mirata alla riduzione dell’impatto acustico – sottolinea Vitale –. Inoltre, sempre nell’ambito del progetto MONICA, la Kingston University mette a disposizione un algoritmo che permetterà di trasformare il flusso video delle telecamere della città, installate nella zona dello strippaggio, in una mappa di calore, che restituisce la densità delle persone nelle diverse aree del dancefloor principale». Verranno generate, raccolte e analizzate una grande quantità di informazioni, Juni parla di «Big Data Movement», utili per puntare poi alla fase due del progetto europeo: appoggiare i dispositivi wearable a una app che permetta non solo di raccogliere informazioni dal pubblico, ma anche di inviare comunicazioni e informazioni sull’evento in corso. 

 

L’aggiunta del nuovo palco e l’apertura di una nuova porzione di parco, aumenta la capienza complessiva a circa 50 mila persone. E a un mese dall’evento le prevendite viaggiano a ritmi sostenuti: «Ad oggi abbiamo raggiunto le 77 nazioni di provenienza del pubblico, nuovo record italiano del settore – racconta Juni –. Avremo spettatori in arrivo da ogni angolo del globo. Dopo gli italiani, i più numerosi saranno inglesi, svizzeri e spagnoli. Cina, Cuba e Israele sono le ultime nazioni aggiuntesi al club “United Nations of Kappa FuturFestival”». 

 

Sicurezza e sostenibilità  

Grande attenzione viene dedicata alla sicurezza: «Soprattutto per quanto riguarda l’introduzione degli spray urticanti, che rappresentano uno dei problemi più complessi nella gestione dei grandi eventi». Per questo sono previsti diversi gradi di controlli: un lavoro di controllo preventivo nel viale d’accesso e ai cancelli, con metal detector, scanner e perquisizione di borse e zaini. Inoltre all’interno del parco è previsto un sistema di sorveglianza integrato: impianto di videosorveglianza e un gruppo operativo speciale in collaborazione con le forze dell’ordine. 

 

Confermata infine la grande attenzione all’impatto ambientale, in collaborazione con Global Inheritance. Il TashRecycling store convertirà le bottigliette di plastica raccolte e consegnate dal pubblico in buoni acquisto da spendere all’interno del festival. Inoltre, il progetto TRASHed Art of Recycling punterà i fari sulla raccolta differenziata, coinvolgendo dieci artisti emergenti incaricati di personalizzare i bidoni del Kappa FuturFestival. Un’anteprima dei bidoni d’artista verrà proposta dal 29 giugno al primo luglio negli spazi di EDIT

 

Info, biglietti e programma sul sito del Kappa FuturFestival

 

[ Fonte articolo:La Stampa ]

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