L’Atletico Madrid vince l’Europa League: doppietta di Griezmann e Gabi. Marsiglia battuto 3-0

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La squadra di Simeone domina la finale di Lione e conquista la coppa per la terza volta in otto anni. Francesi mai in partita

ROMA – L'Europa League la alza capitan Gabi. È suggestivo. Lui, dato per finito, rilanciato da Simeone che pretese di dargli il 14, il suo numero: ripagato alla grande. L'Europa League la alza l'Atletico Madrid, specialista in finali continentali, la quinta in nove anni. L'Europa League ha la firma di Antoine Griezmann, il campione dato per partente, direzione Catalogna.

E L'Europa League è quella che Payet accarezza prima di andare in campo. Dicono che il gesto non porti bene. Non siamo superstiziosi, ma di sicuro stasera all'OM è andato tutto storto. Ha cominciato col farsi male da solo, ha capito che non era serata quando, nel finale, dopo una ripresa tutta di marca spagnola, Mitroglou ha stampato sul palo l'ultimo orgoglioso assalto. Del resto era alla terza finale di questo trofeo, e non ne ha mai alzato uno.  

PRIMO TEMPO – Il lupo alsaziano è l'esempio della fedeltà. Quella di Antoine Griezmann, che è nato in Borgogna ma ha sangue di quella terra di confine, per il gol, è proverbiale. 

OAS_RICH(‘Bottom’); In un primo tempo molto "umorale", dominato inizialmente dalla fisicità e dalla fantasia dell'OM, tanto che l'Atletico Madrid se ne sta in trincea e con gli elmetti, il guizzo dell'attaccante è un morso che si rivela poi letale. 

Letale per un OM che è vittima dei suoi sbagli: in avvio una palla gol spedita in tribuna da Germain su meraviglioso assist di Payet, oltre alla palla del gol regalata al limite dell'area da Anguissa per il gol d'apertura. Ma la squadra di Garcia, ben messa in campo, con un Ocampos scatenatissimo, subisce un altro colpo da ko, di quelli da far piegare le gambe a un colosso. 

Si fa male Payet, il trascinatore, la guida, il capitano, probabilmente il campione più atteso. E più temuto dal rivale. Entra il giovanissimo Lopex, mentre lui Payet esce piangendo. Persino Griezmann, con un gesto raro tra professionisti, si avvicina a consolarlo. 

Il primo tempo è tutto in questi tre episodi,  dopo la falsa partenza madrilena e l'irruenza transalpina.  L'OM insiste nel cercare di produrre gioco, l'Atletico sembra attivato da un hacker: si insinua nei gangli del gioco avversario, capace come pochissime altre squadre di capire le debolezze altrui e di sfruttarle. 

L'Atletico Madrid vince l'Europa League: doppietta di Griezmann e Gabi. Marsiglia battuto 3-0

Antoine Griezmann, autore di due gol e un assist nella finale di Lione

LA RIPRESA – Non ha tempo l'OM per abbozzare la reazione. Dopo appena 4 giri di lancette dei minuti, Griezmann fila via in area e gli dà il colpo di grazia, scavino sull'uscita di Mandanda, palla nell'angolino. I ragazzi di Garcia subiscono lo smacco ma è l'Atletico Madrid che alza il livello del suo palleggio e del suo ritmo, lo alza territorialmente – perché per lunghi minuti l'Om non supera neanche la metacampo – e tecnicamente. 

Se il primo tempo ha visto in vantaggio la squadra più opportunista, la ripresa è dominata dai colchoneros. Un pressing asfissiante, saltano i nervi di Luiz Gustavo graziato da Kuipers. Nel finale arriva il palo di Mitroglou, perfetto traversone di Sanson, torsione magica del greco, ad altezza siderale, Oblak salvato dal legno… e il sigillo di Gabi, azione orizzontale in area, tiro da manuale, in diagonale, imprendibile. Ecco, è finita. Entra il Cholo Simeone, il suo "isolamento" in tribuna è finito. Bella, la stretta di mano con Garcia. E la festa comincia. 

O. MARSIGLIA-A.MADRID: 0-3
O.MARSIGLIA:
 Mandanda – Sarr, Rami, Luiz Gustavo, Amavi – Anguissa, Sanson – Thauvin, Payet (dal 31' Lopex), Ocampos (55' Njie)- Germain (84'Mitroglou). All. Garcia
A.MADRID: Oblak – Vrsaliko (dal 1' st. Juanfran), Gimenez, Godin, Lucas – Correa (88' Thomas), Gabi, Koke, Saul – D.Costa, Griezmann (90' F.Torres). All. Simeone
ARBITRO: Kuipers
RETI: 21' e 49'  Griezmann; 89' Gabi 
NOTE: ammoniti Amavi, Luiz Gustavo, Njie, Lucas, Vrsaliko. Recupero: 1' e 3'.

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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