In Italia il boom delle “birre speciali”

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Le Ale, le Rosse, le Regionali e la loro sorelle hanno fatto +49,5% dal 2010. La Fondazione Moretti: “Ma cresce anche il consumo delle tradizionali lager”

In Italia cresce di anno in anno il consumo della birra (+32% dal 2010) ma soprattutto quello delle «birre speciali», che negli ultimi otto anni hanno fatto +49,5% in volume e +69,7% in valore, mentre le tradizionali lager hanno fatto rispettivamente +15,2% e +21,4%. Che cosa si intende con birre speciali? È una categoria eterogenea che racchiude prodotti molto diversi tra loro per tecnica di produzione, gradazione alcolica e tipologia di fermentazione: parliamo di Ale, Trappiste, birre rifermentate, Rosse, Stout, ma anche di birre più “vicine” alla normale lager, come Regionali, Radler, Light o Analcoliche. e del +69,7% a valore.  

 

Alfredo Pratolongo, presidente della Fondazione Birra Moretti, commenta che «sempre più marchi e tipologie di birra alimentano la curiosità degli italiani, che partono dalle lager, poi sperimentano nuovi gusti provando birre più particolari, e quando riassaggiano le lager riescono ad apprezzarne meglio i sapori delicati e le sfumature di aromi che precedentemente erano meno riconoscibili. La cultura della birra in Italia passa attraverso la varietà, che è sinonimo di ricchezza. La maggiore complessità delle birre speciali educa e affina il gusto in fatto di birra».  

 

Nel 2017 la birra venduta in Italia dalla grande distribuzione organizzata (il 58,8% del totale) ha toccato i 9,2 milioni di ettolitri e i 1,6 miliardi di euro di ricavi; nel paniere delle famiglie italiane (dati Istat 2016) la birra si ritaglia l’1,2% della spesa per i beni alimentari. È la fotografia del settore birrario italiano diffusa dall’Osservatorio Birra in occasione dell’appuntamento Heineken Incontra, con la presentazione del rapporto «Dalla birra alle birre. L’era del drink different», realizzato da Althesys per conto della Fondazione Birra Moretti (costituita nel 2015 da Heineken Italia e Partesa). 

 

 

[ Fonte articolo:La Stampa ]

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