Eiaculazione precoce: che cos’è, da cosa è provocata, come…

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Eiaculazione precoce: che cos’è, da cosa è provocata, come si cura? L’eiaculazione precoce affligge circa il 30% degli italiani: un problema che intacca la qualità della vita e l’equilibrio della coppia.

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Eiaculazione precoce: che cos'è, da cosa è provocata, come si cura

Ci sono appuntamenti ai quali è meglio non arrivare in anticipo. A letto, per esempio. Eppure l’eiaculazione precoce è un disturbo che riguarda quasi 1 uomo su 3. Ma da cosa è provocata e come si può curare questa patologia così frequente che pare sia stata affrontata addirittura nel Kamasutra?

Che cos’è l’eiaculazione precoce

L’eiaculazione precoce è la patologia sessuale maschile più diffusa in assoluto: si stima che ne sia affetto il 20-30% degli uomini tra i 20 e i 40 anni, cioè quasi 1 uomo su 3. Ma cosa significa eiaculazione precoce? La precocità o meno dell’eiaculazione maschile è in parte relativa, e dipende dal contesto specifico in cui avviene: ci sono coppie per le quali un rapporto sessuale di pochi minuti è soddisfacente per entrambi, mentre altre per le quali sotto la mezz’ora scatta di default l’insufficienza. Se un tempo veniva considerata eiaculazione precoce l’eiaculazione che avveniva entro un minuto dall’inizio della penetrazione, oggi il DSM, il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, tende a porre l’attenzione sulla qualità piuttosto che sulla quantità: è precoce perciò l’eiaculazione che avviene prima della penetrazione, immediatamente dopo o in generale prima che il soggetto lo voglia.
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Cosa causa l’eiaculazione precoce?

Ma quali sono le cause che portano un uomo a durare poco (o pochissimo)? Innanzitutto bisogna distinguere tra eiaculazione precoce primaria, eiaculazione precoce secondaria ed eiaculazione precoce situazionale. La forma primaria (che riguarda il 2-3% della popolazione maschile) si manifesta in modo continuativo fin dalla pubertà; quella secondaria si presenta in un secondo momento, mentre prima l’uomo che ne soffre era in grado di avere un controllo soddisfacente dell’eiaculazione; infine quella situazionale, la più frequente, si manifesta in circostanze o con partner specifici
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Mentre l’eiaculazione precoce secondaria è spesso legata a ragioni urologiche o endocrinologiche (cioè a fattori scatenanti che vanno indagati con lo specialista opportuno) l’eiaculazione precoce secondaria è quella più strettamente legata a stati di ansietà e stress: avete mai sentito parlare di ansia da prestazione? Tensioni esterne o interne alla coppia, stress, ansia e il timore di non durare abbastanza innescano un circolo vizioso che dà il la all’eiaculazione precoce, che aumenta la paura di durare poco, che farà durare ancora meno la volta successiva, e così via.

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Eiaculazione precoce: come curarla

È possibile porre fine a questo loop? Certamente sì. Innanzitutto è fondamentale che il lui in questione accetti di avere un disturbo (voi ricordatevi sempre di porre la questione in modo costruttivo e di non amplificare i suoi sensi di colpa e la sua vergogna). In caso di eiaculazione precoce primaria o secondaria è fondamentale consultare un andrologo, che saprà poi “smistare” a seconda del caso i successivi approfondimenti diagnostici e le opportune terapie farmacologiche. In caso di eiaculazione precoce situazionale, invece, non è necessario ricorrere subito a uno specialista.
Se l’arrivo anticipato è legato a un periodo specifico, è utile cercare di indagare in coppia le cause emotive e psicologiche, in un clima di fiducia e comprensione reciproca (decidendo, eventualmente, di ricorrere a una terapia individuale o di coppia). Possono essere utilissimi in queste occasioni gel ritardanti e sex toys come gli anelli pene, che prolungano l’erezione e ritardano l’eiaculazione.

Al di là dell’azione “meccanica”, questi strumenti possono far ritrovare all’uomo fiducia nelle proprie capacità di amateur, diminuendo l’ansia da prestazione al successivo incontro amoroso.
Un’alimentazione povera di grassi saturi e ricca di frutta, verdura e omega 3, unita agli esercizi di Kegel (sì, possono farli anche gli uomini!) e all’edging, cioè all’interruzione della stimolazione appena prima di raggiungere l’orgasmo, può migliorare ulteriormente la situazione e aiutare ad arrivare… in orario!

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[ Fonte articolo: Pianetadonna ]

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