Domani pranzo Conte-Macron: “Gestione unitaria dell’arrivo dei migranti”

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Nella notte una telefonata tra i due leader: «Il presidente francese dice di non avere mai voluto offendere l’Italia e gli italiani»

Una telefonata nella notte tra il presidente francese Emmanuel Macron e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte pare aver riportato il sereno nei rapporti tra Francia e Italia, che domani si vedranno per un pranzo. Notizia confermata dall’Eliseo. Nel menù, ovviamente, la gestione del flusso di migranti dal Nord Africa. In una nota Palazzo Chigi ha comunicato che i due leader «hanno confermato l’impegno della Francia e dell’Italia a prestare i soccorsi nel quadro delle regole di protezione umanitaria delle persone in pericolo». 

 

 

Macron, viene sempre scritto nella nota: «Ha sottolineato di non aver pronunciato alcuna espressione volta ad offendere l’Italia e il popolo italiano. Il Presidente della Repubblica ha ricordato di aver sempre difeso la necessità di una solidarietà europea accresciuta nei confronti dell’Italia». 

 

Nelle prime ore della mattina il ministro agli Affari europei, Nathalie Loiseau, ai microfoni della radio Europe 1, si era riferita alla telefonata descrivendola come una conversazione telefonica “cordiale”, aggiungendo: «Con l’Italia abbiamo bisogno di parlarci, è un grande partner, è un grande vicino. Il presidente e Giuseppe Conte si sono visti brevemente al G7 in Canada, sarebbe interessante e utile che si vedessero più a lungo». 

 

 

Le tensioni fra Italia e Francia sono sorte negli ultimi giorni in relazione alla nave di migranti Aquarius, alla quale il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha negato di potere attraccare nei porti italiani, attirandosi così le critiche della Francia, il cui presidente Macron ha parlato di «cinismo e irresponsabilità». Ieri Salvini aveva detto che senza “scuse ufficiali” da parte della Francia sarebbe stato meglio annullare la visita di Conte da Macron. La nave Aquarius si sta dirigendo ora verso Valencia, dopo che il neo-premier spagnolo Pedro Sanchez ha messo a disposizione quel porto per l’attracco. 

 

Sempre in mattinata, ai microfoni di Rtl 102.5, il vicepresidente del Consiglio Luigi di Maio aveva ribadito che «finché non arriveranno le scuse» di Macron, «noi non indietreggiamo. Questo deve essere chiaro per questa vicenda e per il futuro» circa i prossimi tavoli che ci saranno in Europa. Perché, sostiene l’esponente del M5S, «è finita l’epoca in cui si pensava che l’Italia la puoi sempre abbindolare». Per quanto riguarda la telefonata della notte: «Aspettiamo la decisione del presidente Conte, ma io lo reputo un primo segnale di disgelo». Poi la nota di Palazzo Chigi. 

 

[ Fonte articolo:La Stampa ]

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