Di Maio lancia ’decreto dignità’

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Stop a pubblicità gioco d’azzardo. Fondo per reddito cittadinanza

 Il primo decreto del ministro Luigi Di Maio si chiamerà “decreto dignità”. Lo ha detto lo stesso ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico a Rtl, spiegando che avrà quattro punti fondamentali: Imprese, e quindi eliminare tutte quelle cose come lo spesometro, redditometro e studi di settore. Delocalizzazioni: chi prende fondi dallo stato non può andare all’estero. Lotta alla precarietà. Gioco d’azzardo, “come ministro dello Sviluppo Economico voglio evitare la pubblicità del gioco d’azzardo”, ha precisato Di Maio.
    Nella legge di bilancio di quest’anno si dovrà avviare il fondo per il reddito di cittadinanza, ha detto poi Luigi Di Maio.Alla domanda se ci sarà il reddito di cittadinanza nel 2019, Di Maio ha risposto: “lo spero”.
   “Le pensioni d’oro è uno di quei provvedimenti che vogliamo portare a casa il prima possibile”. Lo ha detto il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, a Rtl. “Stiamo per approvare il taglio ai vitalizi degli ex parlamentari, iniziamo da un atto interno alla Camera e poi trasferiamo lo stesso principio per le pensioni sopra i 5.000 euro netti per tutti coloro che non hanno versato i contributi ma hanno una pensione d’oro e quindi devono avere un a pensione per i contributi che hanno versato”, ha spiegato il ministro.

 Nel contratto questo punto non c’è, lavoriamo su altri fronti: per esempio quello che vivono tanti commercianti in Italia, nel pagamento elettronico, dobbiamo eliminargli i costi”,ha detto poi circa la proposta di eliminare il tetto all’uso del contante lanciata dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

“Non è con più leggi” che si tutelano i lavoratori, ma “dicendo che le norme esistenti le lasciamo, adesso è il momento di farle rispettare, di potenziare i controlli e di ridurre la burocrazia di chi le applica”, perché non si possono compilare “decine e decine di scartoffie”, ha detto Maio nell’informativa in Aula alla Camera sugli incidenti sul lavoro, sottolineando che la strada è anche quella “di premiare chi le rispetta”.

[ Fonte articolo: ANSA ]

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