Come truccarsi in estate: guida al perfetto “no make up”

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Un volto dal colorito splendente, ma che sembra struccato e naturale. Si conquista garantendo alla pelle idratazione profonda e costante, un gioco di nuance tono su tono e texture smart

È l’effetto bonne mine, quello che ti si dipinge in volto dopo una bella giornata trascorsa all’aria aperta. Il perfetto “no make up” è  sogno di tutte le donne: vuol dire freschezza e luminosità, facilità, e una pelle da ragazza. Punto di partenza, soprattutto d’estate, è l’idratazione. Un make up light non può prescidnere da una corretta base idratante, soprattutto in caso di alte temperature.

PASSAGGIO OBBLIGATO
Le lozioni devono essere arricchite di acido ialuronico, idratante, di vitamine e acidi di frutta, riequilibranti, di ingredienti che levigano e riempiono linee e rughe, e lenitivi per attenuare gli arrossamenti. Concorda su questo punto la make-up artist di Chanel Silvia Dell’Orto: «La luminosità tipica del bonne mine passa per un’idratazione ottimale, per una grana della pelle affinata, senza irregolarità né pori visibili. Solo su una pelle che ha ricevuto il corretto skincare, che quindi è in equilibrio, possiamo intervenire con il “make up – no make up”, per ottenere un risultato naturale tanto da farti sembrare struccata». Con il passare delle ore, infatti, se la pelle non mantiene il giusto tasso idrico, il trucco ne risente, le polveri rimangono “a pelle” e tutta la parte acquosa viene riassorbita dalle cellule. Questo spiega perché i prodotti per un make up naturale devono essere formulati a base d’acqua.

IL PRIMER, MAI SENZA
Dissetata la pelle, si parte con il trucco. Primo step indispensabile è il primer, come conferma l’esperta: «Si tratta di un cosmetico multifunzione che compensa, opacizza, astringe e normalizza i pori, quindi affina la grana della pelle. Laddove si hanno i segni del tempo li riempie, rendendoli meno visibili con un effetto ottico impareggiabile. Inoltre, blocca il sudore e l’effetto lucido che mette a repentaglio la tenuta del make up, soprattutto con il clima caldo». Il primer universale trasparente adatto a tutti gli incarnati va steso su tutto il viso. Se però ci troviamo davanti a segni accentuati intorno agli occhi o a labbra assottigliate, possiamo anche ricorrere ai primer specifici, per il contorno occhi o con effetto rimpolpante per le labbra.

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Karlie Kloss vista dal makeup artist Hung Vanngo, via Instagram.

STRATIFICAZIONE IMMATERIALE
A prescindere dal tipo di pelle (secca, grassa o mista) e dall’età, la vascolarizzazione si diversifica a seconda delle zone, tra guance, zona T, contorno occhi, collo e décolleté, generando irregolarità cromatiche. Dobbiamo assolutamente rimediare. Serve un prodotto che tonalizzi e uniformi l’incarnato. Vista la stagione, meglio optare per tonalizzanti leggeri, scegliendo tra BB cream, ossia primer più una punta di colore, e crema colorata, che al tempo stesso idrata e regala nuance dorate perché arricchita di pigmenti, o CC cream, primer più azione anti rughe.

LEGGEREZZA FLUIDA
Chi è affezionata al fondotinta e non vi rinuncia neppure con la calura estiva, può usarlo diluito con il fluido o la crema idratante in modo da alleggerirlo. Lo stesso vale per il correttore: quelli di ultima generazione hanno una consistenza semifluida e lo studio del pigmento è talmente sofisticato che consente una copertura senza spessore. Si stende sulle zone interessate da inestetismi, meglio con un pennello piccolo.

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Adriana Lima truccata da Patrick Ta con prodotti Maybeline NY, via Instagram

GIOCO DI CHIAROSCURI
Dopo la giusta base, quindi, les jeux sont faits? Non ancora, il tocco finale è affidato alle polveri. Aiutano a scolpire, dare freschezza e regalare una sensazione di pelle che respira, esaltando le zone di luce e creando le zone d’ombra dove occorre. Ora sì che il volto sembra sprigionare luce dall’interno. Una sofisticazione estrema per un’estrema naturalezza. Un paradosso appassionante. E la terra abbronzante può rivelarsi anche una valida alternativa al classico ombretto, per dare profondità allo sguardo. Stesa sulle palpebre con un pennello piatto, illumina e accentua il colore naturale dell’iride. Per un tocco elegantemente sexy, miscelate una punta di polvere dorata con la terra solare. Sfumatela. Lo sguardo s’accende di mistero.

GOTE DI PORCELLANA
Colorito sano uguale tanta pazienza e dedizione. La gota fresca e illuminata da un velo di colore come dopo una giornata all’aria aperta o dopo una piacevole emozione, la otteniamo grazie al fard. Che sia in cialda cremosa o in stick, è importante che abbia una base di cera in grado di riflettere quella lucidità naturale tipica della pelle appena scottata. Proprio la fascia dove picchia più forte il sole, il tratto di ovale che va dall’orecchio verso il naso, va senz’altro esaltato con un tocco leggermente rosso e luminoso. Se siete sprovviste del blush, per un intervento Sos basta un rossetto nei toni teneri del rosa. Passatene una piccola quantità sui polpastrelli e, quindi, picchiettatela con delicatezza sulle gote.

La gestualità ce la svela ancora Silvia Dell’Orto: «Il fard si applica picchiettando il pomello con i polpastrelli non in senso rotatorio, ma in senso orizzontale dallo zigomo fino all’orecchio. Il vero scopo del bonne mine è quello di ottenere un effetto rinvigorente della nostra nuance naturale, quindi il tocco di colore sulle gote dev’essere lo stesso sulle labbra. Se siete molto chiare, con un incarnato porcellana, scegliete un fard rosa-rosso. Per le bellezze mediterranee, castane o rosse di capelli, meglio il tono rosso-aranciato. Se siete già abbronzate, il rosso fuoco è il più indicato».

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Grace Elizabeth e il bronze look del makeup artist Hung Vanngo.

IL GLOSS, RUGIADA SULLE LABBRA
Un sorriso fatto di luce. Si ottiene semplicemente con un gloss dai toni pastello o trasparente. Quelli di ultima generazione garantiscono massima brillantezza senza l’effetto un po’ appiccicoso che non ce li faceva amare. In più, durano nel tempo, anche dopo un tuffo in mare. Alcuni contengono persino agenti idratanti e protettivi ideali sotto i raggi del sole.

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[ Fonte articolo: io Donna ]

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