Apple aggiorna gli iPhone per renderli impenetrabili alle forze dell’ordine

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La porta d’ingresso del cavo lightning sarà disabilitata se il telefono non viene sbloccato da più di un’ora, rendendo inutili i metodi adoperati dalla polizia e non solo

Ricordate la battaglia tra FBI e Apple , durante la quale Tim Cook si rifiutò più volte di sbloccare l’iPhone dell’attentatore di San Bernardino ? Lo scontro, alla fine, si rivelò inutile: le forze dell’ordine statunitensi riuscirono infatti ad accedere al dispositivo con le loro sole forze. Evidentemente, dalle parti di Cupertino non hanno apprezzato la conclusione di quella vicenda, visto che oggi Apple ha annunciato che, dal prossimo aggiornamento di iOS 12, i metodi più comuni adoperati per sbloccare i suoi dispositivi diventeranno inutilizzabili. 

 

Le impostazioni predefinite degli iPhone verranno modificate, per impedire qualunque comunicazione attraverso la porta del cavo lightning (utilizzata per la ricarica e non solo) se il dispositivo non viene sbloccato da più di un’ora. È proprio attraverso quel cavo, infatti, che le macchine impiegate da compagnie specializzate come GrayShift, Cellebrite e altre si connettono agli iPhone, per aggirare il limite del numero di password che si possono tentare prima che il dispositivo si blocchi del tutto (o addirittura cancelli i dati contenuti al suo interno). 

 

“Siamo sempre impegnati a rafforzare le protezioni di sicurezza in ogni prodotto Apple, per aiutare i nostri clienti a difendersi da hacker, furti d’identità e da intrusioni nei loro dati personali”, ha spiegato Apple in un comunicato. “Abbiamo enorme rispetto per le forze dell’ordine e non progettiamo certo i nostri aggiornamenti della sicurezza allo scopo di frustrare i loro sforzi”. 

 

Apple ha infatti più volte sottolineato come queste misure proteggano gli iPhone soprattutto da spie, criminali e altri; impedendo di ottenere l’accesso diretto ai dispositivi in cui, ormai, conserviamo la maggior parte dei nostri dati privati. L’aggiornamento, ha spiegato sempre la società di Cupertino, è pensato anche per proteggere gli utenti che vivono in paesi in cui “le forze dell’ordine sequestrano e cercano di crackare i telefoni senza dover sottostare alle stesse restrizioni previste dalla legge statunitense”.  

 

È sufficiente pensare ai regimi in cui questi metodi vengono utilizzati per ottenere prove contro i dissidenti, o contro le minoranze oppresse, per rendersi conto dell’importanza di questo aggiornamento (almeno finché non verranno trovati nuovi metodi per introdursi nei dispositivi). Allo stesso tempo, però, il direttore dell’FBI Christopher Wray si è più volte lamentano di come le misure di sicurezza di Apple abbiano impedito alle forze dell’ordine di accedere a settemila iPhone nel solo 2017. 

 

[ Fonte articolo:La Stampa ]

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