Twingo R1, la piccola a trazione posteriore è pronta per i rally

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Il TCe turbo da 0.9 litri eroga 110 CV. Il trofeo Twingo R1 comprenderà 4 gare CIR

Poteva la prima Renault Twingo a trazione posteriore della storia non essere convertita per il motorsport? Dopo circa 18 mesi dall’arrivo nelle concessionarie della piccola transalpina, la casa della Losanga presenta la Twingo R1, al debutto in queste ore sulle strade del Rally di Sanremo nell’ambito di una gara-test (al volante c’è Federico Gasperetti, navigato da Federico Ferrari). Figlia della Twingo R2 – che ha caratteristiche meccaniche assai diverse e che è costruita sulla precedente generazione – la vettura è stata sviluppata da Renault Italia, STE (Sport Team Equipment) e dal Team Gima Autosport.  

 

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Il motore che spinge l’auto, montato in posizione posteriore insieme alla trasmissione, è il TCe turbo da 900 cm3 elaborato per erogare circa 110 CV di potenza (ma c’è anche un nuovo impianto di scarico): la Twingo fa quindi parte della categoria “R1A”, che include le motorizzazioni turbo fino a 927 cm3 e le aspirate fino a 1.400 cm3. La Twingo R1 sarà protagonista quest’anno del Trofeo Twingo R1, su quattro gare del Campionato Italiano Rally: Rally Targa Florio, Rally del Friuli Venezia Giulia, Rally Roma Capitale e Rally Due Valli.  

 

La vettura sarà ordinabile già in versione “pronto gara”, aggiornata nell’elettronica di gestione del motore, completa di una strumentazione sportiva programmabile e capace dell’acquisizione dei dati di gara. La trasmissione prevede invece un rapporto finale accorciato (aumenta lo spunto ma diminuisce la velocità massima), mentre la scocca è equipaggiata con un roll-bar; specifico il serbatoio. 

 

Nuovo anche il sistema frenante con dischi freno anteriori e pinze maggiorati, freno a mano idraulico (non rimane innestato e torna automaticamente “a riposo” quando il pilota non lo usa), frizione specifica in rame, supporti motore rinforzati e cerchi da 16×6,5. Il tutto è proposto a un prezzo chiavi in mano di 26.000 euro più Iva, su una base in vendita a poco più di 9.700 euro. Ridotte anche le cifre di gestione: meno di 10 euro al chilometro. 

 

[ Fonte articolo: La Stampa ]

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