Rugby, Sei Nazioni: Italia-Scozia 27-29, terzo cucchiaio di fila per gli azzurri

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Un calcio piazzato di Laidlaw a 2' dalla fine decide la sfida dell'Olimpico e condanna la squadra di O'Shea al 17esimo ko consecutivo nel torneo. Il ct: "Distrutto ma fiducioso nel futuro". Grande Slam dell'Irlanda

ROMA – Mancano 50 secondi al termine dell'incontro quando l'ovale cade dalle mani di Steyn. In avanti. Il sogno dell'Italia finisce così, e una giornata che poteva essere epica – per determinazione, coraggio, passione – si trasforma nella più amara delle sconfitte. Però no, oggi non si può dire che gli azzurri abbiano perso: forse lo racconta il tabellone, ma dall'Olimpico escono due squadre in modo diverso vincenti. La Scozia riacciuffa nel finale una partita impossibile, sorpassa definitivamente Parisse e i suoi (29-27) con un calcio di Laidlaw dopo un drammatico alternarsi in testa. Però che gioia per gli occhi e il cuore, i ragazzi di O'Shea. E che dolore.

La perfidia scozzese – "Il rugby è una fiaba", dicevano i giornalisti scozzesi con gli azzurri che ad un certo punto della ripresa sono andati avanti di 12 punti e un pasticcio sciagurato a pochi metri dalla linea di meta avversaria ci ha negato un'altra marcatura. Sottolineavano con perfidia che il miglior giocatore del match – Tommaso Allan – aveva da giovanissimo vestito la maglia della Scozia, prima di essere "scippato" (queste le loro parole) dalla Fir. E tessevano le lodi di altri due italiani, Polledri e Negri: "Entrambi cresciuti all'Hartpury College". Bisogna comprendere una certa perfidia degli ospiti: erano venuti a Roma con la presunzione di fare polpette di una squadra che sono più di 3 anni che non vince nel Sei Nazioni e nel frattempo ha collezionato un terribile record di sconfitte (17, con questa). Non avevano fatto i conti con il carattere dei padroni di casa: che non solo hanno obbedito agli ordini del loro capitano ("Voglio disciplina e una difesa di ferro"), ma per lunghi tratti hanno dominato in attacco, segnando 3 mete (Allan 2 volte, Minozzi).

Laidlaw, che cinismo –  Però dopo un'ora di gioco la benzina è finita, gli azzurri hanno cominciato a perdere gli impatti e i loro sostituiti non hanno fermato la deriva. La Scozia con forza e cinismo ha ripreso in mano le redini, portandosi avanti a 10 minuti dal termine con una meta di Hogg. Tutto finito? Neanche per sogno. Allan al 75' ha riportato davanti i nostri. E però l'aver fatto crollare una mischia avversaria avanzante al 79' è costato una punizione fatale. L'ultimo sussulto si è spento quando la palla è finita al nostro numero 19.

Rugby, Sei Nazioni: Italia-Scozia 27-29, terzo cucchiaio di fila per gli azzurri

La gioia della Scozia a fine partita

Il capolavoro di Allan –  Gli azzurri avevano caricato gli avversari dal calcio d'inizio, con una determinazione feroce: per due volte si sono portati nei 22 avversari, e nella seconda occasione Allan ha aperto il punteggio grazie ad una punizione per un fuorigioco di. La Scozia ha però replicato 3 minuti più tardi con una meta di Fraser Brown che non ha tuttavia inquietato Parisse e gli altri. Anzi. Bucando la difesa ospite dopo alcuni robusti ma soprattutto rapidi punti di incontro, Allan al 14' ha allargato il gap e pochi minuti più tardi ha lanciato in meta Minozzi con un perfetto calcio a seguire. In netto vantaggio dopo un quarto di partita (15-5), l'Italia ha inevitabilmente subìto la reazione scozzese: dopo meta di Barclay, conseguente ad una inarrestabile rolling maul da rimessa laterale, intorno alla mezz'ora si è trovata ad affrontare una fase delicatissima dell'incontro. Laidlaw ha rinunciato a piazzare, preferendo a 3 facili punti l'azzardo di una meta. Invece di crollare sotto i ripetuti pick and go degli Highlanders, la difesa azzurra ha retto splendidamente arrivando addirittura ad avere una ghiotta occasione di meta nel finale ma chiudendo comunque nell'area scozzese.

Minozzi, meta da urlo – Nella ripresa andava subito in meta Minozzi ma Gauzère annullava per un in avanti di Bisegni. Due minuti dopo una emozionante carica di Polledri lanciava in meta Allan, l'Italia falliva il colpo del ko e poco per volta veniva macinata dagli scozzesi. Prima Maitland, poi Hogg. E Laidlaw, implacabile. Ma quest'Italia non ha perso: al massimo la Scozia ha segnato più punti.

0'Shea: "Distrutto ma fiducioso" – "Oggi abbiamo avuto l'opportunità di cambiare gli equilibri in partita. Il pallino è sempre stato nelle nostre mani, si è vista la qualità dei giovani. Dobbiamo costruire per il futuro, abbiamo giocato contro una buona squadra, che ha battuto Francia e Inghilterra e stava per vincere anche con la Nuova Zelanda. Oggi sono distrutto per i tifosi e per i ragazzi, ma sono sicuro per il nostro futuro", è il commento di O'Shea. Gli fa eco Parisse: "Mi spiace per non essere riusciti a vincere, perché lo meritavamo. Mi chiedo solo con tutte le telecamere che ci sono, come ha fatto l'arbitro a non vedere nel finale il tocco di mano del numero dieci? Oggi abbiamo dominato, abbiamo sofferto solo nei drive e non siamo stati bravi a chiudere bene l'ultimo passaggio. Ma ancora non capisco come abbiamo fatto a perdere questa partita. Da questa sconfitta però possiamo ripartire".

GRANDE SLAM IRLANDA – Già sicura della vittoria finale, all'Irlanda riesce il Grande Slam (cinque successi su cinque) per la terza volta nella sua storia dopo 1948 (5 nazioni) e 2009. Nella quinta giornata i verdi hanno vinto 24-15 a Twickenham.

Italia-Scozia 27-29 (17-12)
Marcatori: 7' pt cp Allan, 10' meta Fraser Brown, 14' meta e tr Allan, 21' meta Minozzi tr Allan, 25' meta Barclay tr Laidlaw; 5' st meta e tr Allan, 21' meta Maitland tr Laidlaw, 31' meta Hogg tr Laidlaw, 39' cp Laidlaw.
Italia: Minozzi – Benvenuti, Bisegni, Castello,OAS_RICH(‘Bottom’); Bellini – Allan, Violi – Parisse, Polledri, Negri da Oleggio – Budd, Zanni – Ferrari, Ghiraldini, Lovotti. A disposizione: Fabiani, Quaglio, Pasquali, Steyn, Licata, Palazzani, Canna, Hayward.
Scozia: Hogg – Seymour, Jones, Grigg, Maitland – Russell, Laidlaw – Wilson, Watson, Barclay – Jonny Gray, Swinson – Nel, Brown, Reid. A disposizione: McInally, Bhatti, Fagerson, Richie Gray, Denton, Price, Horne, Kinghorn.
Arbitro: Gauzère (Fra)

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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