Puglia, Grottaglie tra segreti e mostre

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La località pugliese vanta 50 botteghe di ceramisti ed è inserita nell’elenco delle 37 città della ceramica italiana.

Tra le numerose località italiane note come centri di produzione ceramica Grottaglie, in provincia di Taranto, occupa un posto a sé in quanto è l’unica città del Belpaese a vantare un quartiere interamente dedicato alla produzione di questo tipo artigianato. Si tratta del suggestivo “Quartiere delle Ceramiche”, che sorge in ambiente rupestre ancora in attività data l’antica produzione di ceramica ancora oggi particolarmente fiorente anche grazie alle ricche cave di argilla rossa presenti sul territorio. E’ il quartiere degli esperti ceramisti che, nel corso dei secoli, lungo la gravina di San Giorgio hanno ricavato laboratori e forni di cottura nella roccia di ambienti ipogei utilizzati in passato anche come frantoi. Qui hanno saputo sviluppare una fiorente attività artigianale, riconosciuta ed apprezzata in tutto il mondo.

Le ceramiche di Grottaglie La tradizione figulina locale, ovvero l’arte del vasaio, si caratterizza qui per due principali prodotti: i Bianchi di Grottaglie e la ceramica rustica. La prima è una manifattura artistica propria di un certo tipo di produzione elitaria, che esalta la forma pura attraverso l’utilizzo dello smalto bianco stannifero. La seconda è più popolare, caratterizzata da una tavolozza cromatica costituita dal verde marcio, giallo ocra, blu e manganese: a questa appartengono i famosi capasoni, da capase, cioè capace, i contenitori di notevoli dimensioni foggiati in sezioni distinte e successivamente congiunti, destinati prevalentemente a contenere il vino.

A Grottaglie non può quindi mancare il Museo della Ceramica, che ha trovato sede nell’ala sud orientale del Castello Episcopio, in origine residenza degli arcivescovi di Taranto. Il Museo occupa gli ambienti che erano adibiti a stalle, divenuti uno spazio espositivo particolarmente affascinante grazie ad adeguati lavori di restauro. Sono esposti circa 400 manufatti che coprono un arco di tempo che va dal VIII secolo a.C. fino ai giorni nostri, con oggetti che provengono da collezioni pubbliche e private. Si va da quelli utilizzati per l’igiene a quelli per la conservazione di alimenti fino ad oggetti utilizzati solo per pura funzione ornamentale. A tutto questo si aggiunge, dal 23 giugno al 30 settembre, la possibilità di ammirare una grande esposizione con la Mostra della Ceramica, dove 46 opere in ceramica provengono da ogni parte del mondo. Si tratta di lavori di grande impatto, straordinari per dimensioni e forza espressiva, installati presso le sale dell’Antico Convento dei Cappuccini. Il titolo della mostra quest’anno è “TERRA identità, luogo, materia” un tema simbolico che intende la terra sia come luogo di accoglienza ma anche come materiale di partenza, l’argilla, che ha reso cosi caratteristico il territorio di Grottaglie.

 

[ Fonte articolo: La Stampa ]

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