Il riconoscimento facciale in aeroporto aiuterà i passeggeri a non perdere l’aereo

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La tecnologia introdotta a Singapore identifica chi indugia troppo a lungo in negozi e ristoranti o ha smarrito la via, e lo avvisa perché possa imbarcarsi in orario

L’aeroporto Changi di Singapore sta testando sistemi di riconoscimento facciale per rintracciare i passeggeri che si perdono e quelli in ritardo per il volo. Sono molte le segnalazioni di viaggiatori che, attirati dallo shopping nei negozi senza imposte o smarritisi nelle sempre più grandi strutture aeroportuali, rischiano di non arrivare puntuali alla partenza. 

 

In questo caso, verrebbero in soccorso le telecamere dotate di tecnologia di riconoscimento facciale. Che, disseminate nell’aeroporto, si attiverebbero per localizzare le persone e avvertirle aiutandole a evitare un possibile mancato imbarco. Le telecamere sarebbero in grado di riconoscere un singolo individuo grazie alle foto dei passeggeri dei loro passaporti memorizzate in un database. 

 

I manager dell’aeroporto, che escludono problemi di privacy, pensano di implementare questa innovazione nel giro di un anno in collaborazione con le compagnie aeree. Quanto alla tecnologia, sono stati avviati contatti con la società cinese Yitu che propone una piattaforma di riconoscimento facciale capace di identificare oltre 1,8 miliardi di volti in 3 secondi. 

 

L’aeroporto Changi, il migliore al mondo per il sesto anno consecutivo nella classifica di Skytrax , ha puntato in modo deciso sull’innovazione tecnologica per migliorare e rendere più efficienti i suoi servizi e le sue attività in modo da avere meno code e più sicurezza. Sin dal 2015, ad esempio, sono stati introdotti chioschi automatizzati per il check-in e per il monitoraggio dei bagagli. E, inoltre, al terminal T4 è già implementato un sistema di riconoscimento facciale per i controlli di identità al momento dell’imbarco. 

 

L’obiettivo è quello di sviluppare ed estendere in prospettiva l’impiego di sistemi biometrici. Introducendo il riconoscimento facciale anche negli altri tre terminal e nel nuovo, il quinto, in fase di realizzazione per essere operativo tra dieci anni. 

 

[ Fonte articolo:La Stampa ]

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