Tennis, Nadal vince il Roland Garros per l’undicesima volta. Battuto Thiem in finale

0

Lo spagnolo si conferma re della terra rossa. Undicesimo trofeo vinto nel torneo parigino, il primo successo nel 2005

PARIGI – Ci sono solo applausi, per questo ragazzo. Rafa Nadal trionfa a Parigi conquistando il suo undicesimo Roland Garros, come a Margaret Court riuscì agli Australian Open.

Magari i francesi gli dedicheranno un campo, di certo Rafa Nadal entra ulteriormente nella storia: ha battuto Dominic Thiem in tre set – 6,4, 6-3, 6-2 – in due ore e quarantadue minuti. Era la finale più giusta, tra i due tennisti che quest'anno, sulla terra rossa, hanno mostrato le loro grandi qualità: soltanto all'austriaco, a Madrid, è riuscito a battere lo spagnolo. Che poi l'ultima l'aveva persa a Roma 2017.

OAS_RICH(‘Bottom’); È stata una finale comunque lottata, e di questo va dato atto a Thiem che ha cercato con la sua potenza di mettere in difficoltà Nadal. Però l'austriaco in qualche dettaglio è stato sfortunato, forse ha sbagliato qualche giocata nei momenti che poi si sono rivelati decisivi. Ma lo spagnolo ha, come dire, fatto sentire sempre forte la sua presenza. Ha giocato in fondo le sue partite migliori alla fine, in semifinale contro Del Potro e in finale contro Thiem.

Chiude questo Roland Garros con un solo set smarrito, contro l'argentino Schwarzman. E l'italiano Simone Bolelli potrà dire che ne ha avuti tre, di set point, nel tie-break del secondo set poi smarrito con lo spagnolo.

Sono quisquilie, perché oggi va davvero celebrato questo tennista che ha mostrato come si può continuare a essere campioni anche dopo tanti successi (17 Slam, e lasciamo perdere i tornei Atp), senza perdere la voglia, senza sentirsi appagati. Andando oltre anche i propri acciacchi, accettando sacrifici che molti altri mai avrebbero accettato. Conservando poi, fuori dal campo, una umiltà e una conoscenza dello sport, un fair play che solo gli innamorati dello sport in generale possono avere.

Questo è il messaggio vero che Nadal manda al mondo, del tennis e non solo. La sua vera eredità, sebbene sia ancora lontano il momento del suo addio alla racchetta. Come direbbero i francesi, chapeau.

[ Fonte articolo: Repubblica ]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.