Nazionale donne, Bertolini: “Andare al Mondiale è un orgoglio, ma niente rivalsa sugli uomini“

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Dopo il trionfo contro il Portogallo, che ha regalato alle azzurre l'accesso ai Mondiali del 2019, parla il commissario tecnico: "Questo traguardo è una grande soddisfazione per tutto il movimento"

RIMINI – Grazie alla vittoria contro il Portogallo, l'Italia delle donne volerà al Mondiale. L'approdo alla competizione che si terrà in Francia il prossimo anno rappresenta per la Nazionale femminile "una gioia immensa, una emozione fortissima e anche orgoglio per quello che queste ragazze sono riuscite a fare e per tutta l'Italia". Milena Bertolini non nasconde la sua soddisfazione per l'impresa delle nazionale di calcio femminile che giocherà i mondiali.

"È una gioia immensa – ha detto il ct delle azzurre nel corso di un evento alla Fiera di Rimini – è stato un percorso fatto di grande condivisione, di obiettivi, da parte delle giocatrici, da parte dello staff, della Federazione. C'è stata grande motivazione da parte delle ragazze che dopo la delusione dell'Europeo sono ripartite con una grande voglia di riscatto: erano uscite depresse da quell'Europeo lasciato molto presto e sono ripartite molto determinate".

OAS_RICH(‘Bottom’); MISSIONE COMPIUTA – Il 3-0 sul Portogallo ottenuto nella penultima partita delle qualificazioni europee ha permesso all'Italia di festeggiare una grande impresa, proprio mentre il Mondiale di calcio in Russia si appresta ad iniziare senza la partecipazione dell'Italia, estromessa dalla Svezia nel doppio spareggio. Eppure, malgrado venga naturale fare un confronto tre le due selezioni, il commissario tecnico delle azzurre, Milena Bertolini, non vuole sentir parlare di rivincita nei confronti dei colleghi maschi.  

"Non la viviamo come rivalsa nei confronti dei maschi – ha detto il commissario tecnico -. A me dispiace che loro non siano andati, perché ci perde tutto il movimento". Ad ogni modo, ha proseguito, il ct, "per noi è un grande orgoglio perché andare ai Mondiali significa anche dare senso a tutto il lavoro delle persone che stanno nel mondo del calcio femminile: ai miei colleghi nei club, ai dirigenti, agli appassionati che per tanti anni hanno lavorato in questo ambiente senza avere dei grandi riscontri e quindi è una grande soddisfazione per tutto il movimento".

Per il successo ottenuto, ha concluso, "non c'è una dedica particolare: devo solo ringraziare Renzo Ulivieri perché se io alleno la Nazionale è grazie a lui che mi ha scelto e mi ha permesso di lavorare e fare tutto questo".

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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