Capelli ricci. È tendenza anni 90

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Da Bella Hadid a Jennifer Lawrence, tornano i ricci lunghi, vaporosi e morbidi, in tutto il loro fascino anni’90. Icona di riferimento, Carrie Bradshaw, la protagonista della serie tv Sex and The city che compie 20 anni a giugno 2018. Ma il look, oltre ad essere un cult, è (ancora) molto portabile e moderno. Parola di esperti

Ricci e maxi lunghezze. Sarà per il ventesimo anniversario di Sex and the City, perché l’iconica Carrie Bradshaw, l’ineguagliabile prototipo della single fashionista in cerca del vero amore, ne ha fatto un emblma di stile. Di fatto, il riccio anni ’90 è tornato alla ribalta, e conquista le più in vista dello star system. Solo ultima Bella Hadid, che, alla presentazione della nuova linea beauty Dior Backstage Line a New York si è presentata con un hairstyle “nineties” a ricci soffici e lunghi. Un look che dona in sensualità e romanticismo alla top model che ha già mostrato più volte di amare molto gli anni 90, specie come ispirazione beauty, tra mezzi raccolti ed elastici di stoffa che sfoggia quotidianamente.

Nel 1998, 20 anni esatti fa, fu il celebrity hairstylist Serge Normant, oggi punto di riferimento dello star system al salone newyorkese John Freida a Chelsea, a pensare all’hairstyle dell’iconica Carrie Bradshaw alias Sarah Jessica Parker, protagonista delle sei stagioni della fortunata serie tv (da 8 Golden Globe) Sex and the City: scelse un casco di riccio dinamico e ribelle come metafora della vita dinamica e glamour della scrittrice a Manhattan. Dopo la prima stagione, Carrie ha modificato più volte il look, cambiato hairstylis sul set, optato per onde più definite e perfino tinta di castano, ma il look originario resta un cult.

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Jennifer Lawrence, Carrie Bradshawin Sex and The City, Bella Hadid

A dare man forte alla mania ricci, anche un’ammaliante Jennifer Lawrence alla premiere londinese del film Red Sparrow a febbraio 2018. La chioma a onde fitte naturali, curata dalla hairstylist Jenny Cho con la linea di haircare Suave Beauty, è un dejavu, in ogni dettaglio, di Carrie: lo styling con riga al centro e onde piatte controllano il volume sulla sommità del capo. Poi, si trasforma in onde morbide ma definite. “È una rivisitazione dei ricci anni ’80: ho rivisto l‘ossessione per la texture dei capelli di quel decennio in una veste più glamour e lussuosa”, spiega la hairstylist, formata nella scuola di Vidal Sassoon, garanzia di forme sofisticate e lineari anche su chiome naturalmente ricce. Su Jennifer, il risultato è una lunghezza pari con lievi scalature frontali, che incorniciano il volto senza dare pesantezza.

E il riccio è di punta anche in passerella, specie se conquista quella più discussa e dirompente delle ultime stagoni, Gucci. Il creativo e visionario hairstylist Paul Hanlon punta spesso su texture e volumi esagerati, ricci fitti, forme e stili che proiettano gli anni ’80 e ’90 in una nuova dimensione parallela: la testa, è la massima espressione di libertà.

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Carrie Bradshaw alias Sarah Jessica Parker nella seconda stagione di Sex and The City (2001)

Dai red carpet alla vita reale, chi li possiede (quasi sempre) li odia. In realtà, basta saperli saperli trattare. «Il capello riccio ha minor necessità di “andare dal parrucchiere” e, se tagliato e asciugato bene, non necessita grandi pieghe e artifici. Mentre il peggior difetto è senza dubbio l’effetto crespo, perché è secco di natura e vulnerabile all’umidità». conferma Luciano Colombo, fondatore e volto storico dell’Atelier milanese. Altro vantaggio: «I capelli ricci donano e valorizzano la maggior parte dei volti» continua. «Tuttavia, ci sono visi più adatti. Come quelli “spigolosi” e marcati, quelli rettangolari, quadrati e triangolari. Una chioma del genere riesce anche ad addolcire e dare movimento – riempiendo e allargando – ai volti allungati e con tratti geometrici. Le acconciature più indicate, in questo caso, sono quelle con radice piatta, ricci voluminosi e onde vaporose tra mento e zigomi». Esempio perfetto, Sarah Jessica Parker.

E a casa? “Vaporizzate un prodotto da styling modellante che garantisca elasticità e tenuta: meglio una crema di una mousse. Anche se non li avete naturali, potete creare i ricci con un ferro sottile, su ciocche di massimo 2 cm. Lavorate dal basso verso l’alto e aspettate che i ricci si raffreddino”, consiglia Alexander Dinter, International Creative Director La Biostetique. L’alternativa, è il giusto tool: l’ultima mania è la piastra flat, che crea un’onda piatta e orizzontale in un solo passaggio.

CONTINUA A LEGGERE: a chi stanno bene, i colori migliori e come scegliere il taglio più giusto

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[ Fonte articolo: io Donna ]

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