MotoGp. Rossi: “Lorenzo alla Honda? Avversario tosto per tutti“. Iannone lascia Suzuki e firma con l’Aprilia

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Valentino intervenuto alla presentazione del museo Dainese a Vicenza, commenta il colpo del mercato: "Bravi a tenere tutto nascosto"

VICENZA – "È stata una sorpresa, sono stati bravi a non farlo sapere. Bello. Sarà un avversario difficile per tutti". Così Valentino Rossi, a Vicenza per la presentazione del Museo Dainese (evento al quale partecipa anche Giacomo Agostini) ha commentato l'ingaggio di Jorge Lorenzo da parte della Honda per la prossima stagione. Il maiorchino prenderà il posto lasciato libero da Daniel Pedrosa, che ha lasciato la casa giapponese dopo 18 anni.

IANNONE DIVORZIA DA SUZUKI E VA ALL'APRILIA – Ufficiale anche il divorzio tra Suzuki e Andrea Iannone. Lo rende noto il team di Hamamatsu. "Suzuki Motor Corporation annuncia che la collaborazione con Andrea Iannone terminerà a fine della stagione 2018. Suzuki augura a Andrea Iannone il miglior futuro, che senza dubbio sarà brillante e pieno di successi" si legge nella nota. "Durante le due stagioni in cui abbiamo corso insieme, Andrea ha avuto un ruolo integrante nella crescita del progetto Suzuki MotoGP, così come nello sviluppo della nostra GSX-RR. L'intera familgia Suzuki gli è molto grata per il suo aiuto e per i risultati positivi raggiunti durante la nostra collaborazione. Il Team Suzuki Ecstar e la Suzuki Motor Corporation continueranno ad impegnarsi durante la stagione 2018 per dare il massimo supporto al pilota italiano con la convizione che raggiungermo ancora grandi risultati insieme".

OAS_RICH(‘Bottom’); Successivamente l'annuncio sul passaggio di Andrea Iannone all'Aprilia RS-GP nelle stagioni 2019 e 2020. Il pilota di Vasto affiancherà il confermato Aleix Espargarò. Il ritorno di un pilota italiano con Aprilia è inoltre motivo di grande orgoglio per il Gruppo Piaggio e onora la lunga tradizione di grandi campioni e indimenticabili successi della casa di Noale che ha fatto crescere quasi tutti i migliori talenti italiani nella storia recente del Motomondiale. "Con Iannone -dice Romano Albesiano, Aprilia racing manager- arriva un pilota pieno di talento e veloce che anche in questa stagione sta dimostrando il suo valore. Il suo arrivo,è il segno del crescente impegno del Gruppo Piaggio e di Aprilia nel programma MotoGP, nel quale la nostra moto ha già̀ dimostrato di poter contare su basi tecniche valide. Ora dobbiamo restare concentrati sulla stagione 2018, a partire dal prossimo GP di Barcellona".

"Quello tra Iannone e Aprilia sarà un gran bel connubio, uno dei più interessanti della MotoGP e potrà portare grandi risultati -assicura Fausto Gresini, team manager Aprila-. Andrea è un pilota forte, veloce, concreto. Credo che possa dare un grande supporto al team e contribuire allo sviluppo della moto. E poi, inutile negarlo, un pilota italiano su una moto tricolore fa sempre un gran piacere. Benvenuto Andrea, facci divertire!".

DAINESE UNA STORIA ITALIANA – Una storia impossibile e geniale. Una storia tutta italiana, che comincia mezzo secolo fa con un avventuroso viaggio in moto di 3 ragazzi (Marco, Franco, Lino), destinazione Londra. Dainese ha aperto nella sua sede di Vicenza il Dar, straordinario archivio di idee, emozioni, esperienze dell'azienda veneta e del suo fondatore – Lino Dainese – , che partendo da un garage di Molveno hanno conquistato il mondo regalando sicurezza al mondo dello sport e non solo. Dal primo paio di pantaloni in pelle da motocross alle tute per gli astronauti. Dai caschi di Valentino e degli altri piloti mondiali ai giubbotti di sciatori, velisti e campioni dell'equitazione. Fino ai progetti per la protezione dei lavoratori nei cantieri, degli anziani, dei bambini. Una storia di persone, di tecnologia. Di sogni realizzati. C'è veramente di tutto: il vespone grigio di quel primo viaggio in Inghilterra sulle tracce dei Beatles, i ritagli di giornale e i pezzi di tende usata con cui si fabbricavano i primi modelli di pantaloni, poi una straordinaria "foresta delle tute" e gli esemplari originali – le cicatrici dell'asfalto, spesso a brandelli – indossati da Rossi Swantz, Simoncelli, Capirossi, Lawson, Sheene, Lorenzo, Kocinsky, Cadalora.

Tutti i caschi del Doc – alcuni messi accanto a degli elmi medievali, perché sempre di guerrieri si tratta – e un video di quello avveniristico progettato per le Olimpiadi del 2006. Citazioni di Leopardi ("La velocità dava realmente una quasi idea dell'infinito") e di Vale ("Ci vuole testa e fisico: quella padronanza che ti permette di apprezzare la lentezza"), le tute della Dakar, l'attrezzatura di sciatori mondiali ed olimpici come Sofia Goggia. Poi l'incredibile invenzione dell'air bag, nata casualmente durante un'immersione in mare il giorno di Natale del '94, le nuove ricerche ed i progetti: il giubbotto per proteggere gli anziani dalle cadute, quello studiato con l'Enel per i lavoratori, per i bimbi in auto, per le persone che soffrono di epilessia. La tuta aeropaziale. E una sala dedicata ai bambini e le scolaresche: dove per loro sarà possibile, con un foglio di carta e un viaggio nella testa, capire come l'ispirazione possa permettere di realizzare tutti i sogni.  Per un giorno Lino Dainese ha aperto le porte insieme all'ad Cristiano Silei, e c'erano anche due grandi campioni che hanno legato le loro imprese all'azienda vicentina: Giacomo Agostini e Valentino Rossi, 24 titoli mondiali in due. Dal prossimo 27 luglio il Dar sarà gratuitamente aperto al pubblico nelle giornate di venerdì e sabato.
 

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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