L’Italia che può prendersi il Mondiale. Azzurre ad un passo dalla qualificazione

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La Nazionale guidata da Milena Bertolini sfida venerdì a Firenze il Portogallo. Con un successo centrerebbe la qualificazione matematica alla rassegna iridata a vent'anni dall'ultima partecipazione

FIRENZE – A un passo dal sogno, che varrebbe doppio pensando all'impresa che potrebbe compiersi in 90 minuti. Quelli che separano la Nazionale femminile di calcio dalla qualificazione ai Mondiali 2019 in Francia. La storia dice che il calcio italiano femminile potrebbe tornare, venti anni dopo, nella rassegna mondiale. Nell'anno in cui l'Italia del c.t. Mancini sta cercando affannosamente di gettare le basi per cancellare l'umiliazione della mancata qualificazione in Russia.

C'è un mondo rosa, invece, che negli ultimi anni ha fatto passi in avanti enormi sul piano sportivo, tecnico e dei diritti. La Nazionale femminile si giocherà allo stadio Franchi di Firenze, venerdì 8 giugno alle ore 20.45 (diretta tv su Rai Sport), la gara della vita. Vincere contro il Portogallo vorrebbe dire qualificazione matematica ai prossimi Mondiali con un turno di anticipo. Che eviterebbe dunque di andarsi a giocare il tutto per tutto a settembre, in Belgio. Ovvero l'unica nazionale nel girone delle azzurre che potrebbe insidiare la formazione del c.t. Milena Bertolini, a otto punti di distacco dalle azzurre con una gara in meno. 

OAS_RICH(‘Bottom’); LA GRINTA DEL CAPITANO GAMA – "Sappiamo bene quanto conti per noi la sfida contro il Portogallo – ha dichiarato in questi giorni Sara Gama, capitano delle azzurre –  già la sfida di andata, lo scorso novembre in casa loro, è stata una partita molto combattuta. Il pubblico – continua Gama – sarà senz'altro un punto a nostro favore. Gli spettatori saranno 'la dodicesima donna in campo'. Firenze ha infatti un rapporto speciale con il calcio femminile e qui in Nazionale ci sono tante giocatrici che vestono la maglia Viola: un motivo in più per sostenerci e per regalare un sogno a tutto il movimento italiano". 

LA SPINTA DI FIRENZE – Non a caso è stata scelta Firenze come sede della sfida più importante dell'anno. La Fiorentina, infatti, ha investito da tempo sul calcio femminile, ha creato la società Fiorentina Women's e anno scorso ha conquistato lo scudetto. Pochi giorni fa ha alzato al cielo la seconda coppa Italia consecutiva ed è anche grazie alla famiglia Della Valle e alle viola che il calcio femminile sta attraversando, meritatamente, il suo momento di gloria.

In Serie A ci sono sempre più club di proprietà, come la Juventus che ha vinto il tricolore nello spareggio col Brescia. Presto potrebbe entrare anche il Milan. Da più parti, in questi giorni, sono arrivati gli appelli per riempire il Franchi e si punta alla quota di 10 mila spettatori. Numeri ancora bassi, certo, specie se rapportati col calcio femminile nel resto d'Europa. Ma il movimento è in netta crescita e le azzurre adesso ci credono davvero. 

IL SOGNO MONDIALE – Sembra passata un'eternità da quella frase sessista e vergognosa dell'allora presidente della Lega Nazionale Dilettante Felice Belloli ("Basta con queste quattro lesbiche"). Adesso è avviato il processo di transizione che porterà il calcio italiano, ci si augura il prima possibile, all'interno della FIGC a tutti gli effetti. Equiparando diritti e stipendi minimi delle calciatrici a quelli dei loro colleghi maschi.

Gama Linari, Guagni, Rosucci, Girelli, Giugliano, Bonansea. Adesso sono queste le stelle che brillano e che stanno appassionando sempre più il popolo italiano che ama il calcio. E non solo. Perché dietro alla loro impresa ci sono sacrifici, passione, dedizione assoluta. Lo spirito vero del calcio, quello lontano dai mega stipendi e dagli atteggiamenti da sbruffoni. L'essenza di uno sport, ritrovata grazie a un movimento che si fa sempre più grande. E che adesso è a un passo dal sogno mondiale. 

 

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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