Nuovi cicli di omologazione emissioni, le Case sono in ritardo: in Germania, 500 omologazioni in sospeso

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Porsche fra le più colpite. Le vendite slittano di mesi, in attesa dell’adeguamento dei motori

I soli costruttori tedeschi avrebbero circa 500 omologazioni in sospeso. La stima è della Vda, l’associazione dell’industria automobilistica tedesca, che ha liquidato come “frettolosa” l’introduzione del nuovo ciclo di misurazione delle emissioni denominato Wltp. Come se il dibattito sulla riduzione delle emissioni non fosse mai esistito e, soprattutto, come se la lobby dell’auto non avesse fatto di tutto per limitare o contenere la portata degli obblighi. La Vda ritiene che con un anno in più di tempo, cioè con una scadenza al primo settembre del 2019, il collo di bottiglia sulle omologazione potrebbe essere meno stretto. Diversi costruttori hanno problemi con il nuovo e più realistico ciclo di omologazione (il che la dice lunga sulla credibilità di quello precedente). 

 

Il problema delle omologazioni ha colpito in modo particolare Porsche, che aveva già abbandonato le motorizzazioni a gasolio limitando significativamente la gamma. Il costruttore di Zuffenhausen, come ha rivelato la Frankfurter Allgemeine Zeitung, deve restringere ulteriormente l’offerta. Tanto che le attese per modelli potrebbero arrivare fino alla prossima primavera. Per una conferma basta andare sul sito italiano di Porsche e, ad esempio, cercare di configurare una 718, una Cayenne o una Panamera: “Il modello selezionato non è temporaneamente disponibile per essere configurato come vettura nuova – si legge -. Tuttavia è ancora visibile nel Car Configurator. Nel caso fosse interessato a vetture in pronta consegna o a un usato recente, la invitiamo a rivolgersi al suo Centro Porsche di fiducia”. 

 

Il costruttore non ha confermato la sospensione delle vendite in Europa ventilata dalla Faz, ma i modelli ancora configurabili sono solo 911 e Macan. Il costruttore farà di tutto per consegnare le auto già ordinati entro il primo settembre 2018, data di entrata in vigore della norma europea sul ciclo di omologazione. E nel frattempo continuerà ad adeguare la gamma, che richiede di fatto l’installazione di un filtro antiparticolato anche per i motori a benzina. 

 

Esattamente come Porsche, anche Bmw è intervenuta in maniera drastica eliminando almeno temporaneamente dall’offerta nel Vecchio Continente diversi modelli. A cominciare dalla ammiraglia Serie 7, le cui consegne slittano di un anno, cioè il tempo necessario per all’adeguamento normativo. Provvisoriamente è sospesa la produzione europea dell’icona ad alte prestazioni della casa dell’Elica, la M3. Nei giorni scorsi è stata fermata in anticipo anche la produzione per l’Europa delle varianti a benzina di X5, X6 e Serie 6 (ad eccezione della GT). 

 

Anche Volkswagen ridurrà l’offerta di alcuni modelli e così farà Mercedes che toglierà addirittura dal listino le varianti più “economiche” di CLA e GLA, perché – ha dichiarato un portavoce al Manager Magazin – non è più redditizio l’adeguamento al nuovo ciclo di omologazione. Già in febbraio Carlos Ghosn, numero uno di Renault e dell’Alleanza franco nipponica con Nissan, aveva anticipato possibili problemi a patire da settembre. “Abbiamo parecchie incertezze. Non sappiamo quanto velocemente verranno rilasciate le omologazioni. Non sappiamo quanto i clienti saranno disposti a pagare, perché abbiamo bisogno di aggiungere tecnologie”. 

 

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[ Fonte articolo: La Stampa ]

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