MotoGp, doppietta Ducati al Mugello: vince Lorenzo davanti a Dovizoso. Rossi terzo, Marquez scivola e resta a secco

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Lo spagnolo torna al successo dopo più di un anno e mezzo e riapre il mondiale. ''Ma è troppo tardi per restare in Ducati". Il forlivese è secondo, poi Valentino. Il leader della classifica cade, si rialza ma termina fuori dalla zona punti. Ora è a +23 sul Dottore

MUGELLO – Lorenzo torna alla vittoria dopo più di un anno e mezzo e 23 gp in sella alla Ducati: Jorge "martella" il Mugello dalla prima curva e riapre il mondiale, perché Dovizioso chiude secondo col cuore in gola e Marquez è lontanissimo ( 16° e fuori dalla zona punti) dopo essere finito nella ghiaia al 5° giro. DesmoDovi recupera 20 punti secchi al campione in carica: insegue sempre in classifica, ma ora le lunghezze di distacco scendono a 29. Valentino onora la "sua" pista con un grande podio e sale al 2° posto del ranking (a -23): ora è lui il primo rivale di Marc. Due Ducati ai primi 2 posti, Lorenzo che pianta la sua bandiera dopo il traguardo e poi annuncia che il suo rapporto con la Rossa è finito: "Se la Ducati mi offre il rinnovo? Sfortunatamente è troppo tardi, peccato. Gigi (Dall'Igna, ndr) ha creduto in me magari troppo tardi. Se mi davano i pezzi che chiedevo da sei mesi la vittoria sarebbe arrivata prima". Giurano che il maiorchino il prossimo anno correrà con un team satellite Yamaha.

Jorge festeggia: "Felice la Rossa" – Per Valentino è il podio numero 230 di una carriera infinita, il 2° della stagione. "Sono molto contento: tornare sul podio al Mugello era il mio obiettivo", dice il pesarese all'arrivo. "E' stata una gara difficile, ho faticato tanto con la gomma dura davanti. Ma è stata la scelta giusta, nella seconda parte gli altri hanno patito tanto". Dovizioso è contento a metà. "Abbiamo preso la decisione sbagliata con la gomma anteriore", spiega il pesarese. "Comunque, non si poteva stare con Jorge perché ha fatto una gara perfetta. E' stato un week end molto difficile ma torniamo a casa con 20 punti in più e va bene così. La potenza della Ducati sul rettilineo è impressionante". Lorenzo sorride raggiante: "Molti dicevano che avevo torto, ma io sostenevo che dovevo stare più a mio agio sulla moto: e quando mi hanno cambiato il serbatoio ed ero a posto, sono stato il più forte. Sono felice per la Ducati: vincere qui è fantastico".

OAS_RICH(‘Bottom’); Lorenzo "martella", Vale non molla –  Al via Lorenzo si è subito messo a comandare, mentre Marquez – che partiva dalla seconda fila – ha provato a sorprendere tutti però è andato largo alla San Donato: rientrando ha finito per toccare Petrucci, mandandolo fuori traiettoria e prendendosi la terza posizione alle spalle di Valentino. La partenza di Vinales è stata un mezzo disastro, Dovizioso è salito prudentemente al 5° posto dietro a Iannone. Sul rettilineo al termine della seconda tornata, il campione in carica ha infilato il Doc: una Ducati in testa, poi una Honda, una Yamaha e una Suzuki.

MotoGp, doppietta Ducati al Mugello: vince Lorenzo davanti a Dovizoso. Rossi terzo, Marquez scivola e resta a secco

Rossi, Dovizioso e Iannone

Marquez, scivolone nella ghiaia –  Jorge non è riuscito a prendere il largo come gli piace tanto, Marquez alla curva 10 del 5° si è adagiato sul fianco destro: non ha mollato la moto per nessuna ragione al mondo, gli è rimasto aggrappato con le unghie come un gatto cercando di tirarla su nonostante tutte le leggi della fisica, ha lasciato una lunga striscia nera sull'asfalto. Ed è finito nella ghiaia. Ma non si è arreso, no. Aiutato dai marshall è riuscito a riaccendere la Honda, ripartendo – 18° ed ultimissimo – con un ritardo di quasi 25 secondi.

Tre Gp18 davanti a tutti – Uno dopo l'altro, Dovizioso ha inghiottito i rivali – Iannone, Valentino – e si è messo alle spalle del compagno di squadra Lorenzo, che nel frattempo ha cominciato ad aumentare il suo vantaggio. A metà gara la crisi della gomma anteriore di Rossi (una hard asimmetrica) era già evidente: il pesarese ha battagliato con gli altri italiani, ed alla fine Petrucci ha avuto la meglio. Dopo 15 giri c'erano 3 Gp18 davanti (Lorenzo-Dovizioso-Petrucci), poi Valentino in mezzo alle Suzuki di Rins e Iannone, anche lui in difficoltà col pneumatico.

Dovi resiste, Vale sul podio – A 5 tornate dalla fine Jorge ha accumulato più un paio di secondi su DesmoDovi, che è sembrato accontentarsi di un secondo posto d'oro, considerato il pasticcio di Marquez. Petrucci nel frattempo ha perso terreno, e si è arreso ad un Valentino irriducibile: Iannone ne ha approfittato per infilarsi, poi si è messo a dare la caccia al Doc per il gradino più basso del podio. Per due volte il pilota di Vasto è entrato di forza alla San Donato ma è andato largo, e Rossi si è ripreso la corda. Nell'ultimo giro Dovizioso ha avuto un impressionante calo ma abbastanza energia per resistere al ritorno di Valentino: sul podio le due Ducati e il Doc, il Mugello applaude e invade la pista. Bel 4° posto per Iannone, che precede il compagno di squadra Rins, Petrucci chiude 7° davanti a Vinales, Morbidelli 15° toglie un punticino a Marquez.

Baldassarri secondo in Moto2 – Miguel Oliveira con la Ktm si è imposto in una spettacolare gara di Moto2 segnata dalla caduta alla San Donato del favorito Mattia Pasini: il portoghese è stato protagonista di una sfida da togliere il fiato con Mauro Baldassarri, che si è arreso solo su traguardo. Sul podio sale anche il rookie spagnolo Joan Mir, che precede all'ultimo Francesco 'Pecco' Bagnaia. Luca Marini, fratello di Valentino, chiude 7° davanti ad Andrea Locatelli. Bagnaia mantiene la leadership del campionato con 11 punti, Oliveira insegue a 13 lunghezze e 3° nel ranking è Baldassarri (84).

In Moto3 Martin "brucia" la coppia italiana – In Moto3 lo spagnolo Martin ha bruciato sul traguardo la coppia italiana Bezzecchi-Di Giannantonio, dopo una lunghissima fuga a 3. In classifica Marco Bezzecchi conserva il comando con 83 però Martin (80) è a sole 3 lunghezze e Fabio Di Giannantonio (75) li tallona. Oggi la Honda di Jorge Martin, che ha dominato tutto il fine-settimana, ne aveva di più: Bezzecchi con la Ktm e Di Giannantonio (Honda) lo hanno a lungo sfidato nel corso della gara, passando dopo la San Donato ma subendo la rimonta sul lungo. "Avevamo alcuni problemi, ma è stata comunque una giornata incredibile", sorride Marco. "Ho fatto il massimo", dice Fabio. Sette italiani nei primi 10: 5° posto per Migno, 6° Bastianini, 7° Arbolino, poi Antonelli (9°) e Pagliani (10°).

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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