Smartphone BlackBerry Priv, la prova interattiva

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Il primo Android della casa canadese con tastiera fisica e, soprattutto, i grandi vantaggi della piattaforma BlackBerry a partire dall’Hub

La funzionalità migliore del Priv, il primo BlackBerry con sistema operativo Android? Il BlackBerry Hub evidentemente. Ovvero il sistema di gestione di mail, messaggi, social e notifiche più funzionale in circolazione. Con il Priv, BlackBerry non ha semplicemente installato Android su un suo dispositivo ma ha lavorato per rendere il sistema operativo sicuro – il nome Priv si riferisce a Privilege ma, soprattutto, a Privacy – e per rendere il meno traumatico possibile il passaggio dal sistema BlackBerry 10 a questo “ibrido”, se così vogliamo chiamarlo. 

 

Forte della sua competenza sulla sicurezza e protezione dei dati mobili – riconosciuta più volte da studi indipendenti – e sulla gestione del lavoro in mobilità, BlackBerry propone uno smartphone che, sia per quanto riguarda il software che per il design – con il ritorno alla tastiera fisica – e le componenti, non ha nulla da invidiare a nessun modello Android di fascia alta. 

 

GLI OBIETTIVI DEL PRIV  

Disponibile da prima di Natale e annunciato al prezzo “impegnativo” di 849 euro, oggi il BlackBerry Priv si può acquistare direttamente sul sito ufficiale anche dall’Italia a 779 euro Iva inclusa. Chi segue BlackBerry da tempo sa perfettamente che l’azienda non intende concorrere con Samsung, Apple o Huawei in termini di unità vendute ma, piuttosto, consolidare la propria posizione nel settore aziendale. 

 

BlackBerry propone uno smartphone che vale la cifra ora richiesta con una dotazione hardware di alto livello. Il tutto governato da Android (versione 5.1.1 Lollipop), la piattaforma mobile più diffusa al mondo, per concedere quel livello di comfort al consumatore che, oltre a lavorare, potrà scaricare qualsiasi app disegnata per Android, da Instagram a Uber. 

 

Al sistema operativo più discusso in circolazione – se parliamo di sicurezza – BlackBerry integra soluzioni specifiche per la protezione dei dati. DTEK, per esempio, monitora qualsiasi accesso a informazioni personali, a specifici servizi come quelli di localizzazione e, soprattutto, alle componenti hardware come il microfono e la fotocamera. Ancora, Hardware Root of Trust è un software esclusivo responsabile della creazione di specifiche chiave crittografiche per l’hardware che lavora insieme a Verified Boot e Secure Bootchain, creati con lo stesso criteri: crittografare gli 0 e gli 1 che circolano all’interno dei circuiti dello smartphone. 

 

COMPONENTI DI ALTO LIVELLO  

Come detto, però, il software che serve, ma non è una buona leva di marketing per il consumatore, è accompagnato da componenti di altissimo livello. In primo luogo il processore Qualcomm Snapdragon 808 hexacore, a 6 core, a seguire il display Oled da 5,4 pollici dual curved – curvo in entrambi i lati – con risoluzione da 2560×1440 pixel equivalente a una densità in PPI (pixel per inch) 4 volte superiore a quella di uno schermo Hdtv. 

 

Particolare cura, ancora, nella scelta della batteria, una 3410 mAh che ci ha garantito un uso misto ininterrotto per quasi 24 ore, due giorni pieni. Fiore all’occhiello del BlackBerry Priv la fotocamera da 18 megapixel certificata da Schneider-Kreuznach che può essere paragonata a una DSLR (Reflex Digitale a singola lente). 

 

Conclude la dotazione hardware una coppia di speaker posti nella parte inferiore, decisamente migliori di quanto sentito nei BlackBerry precedenti, tre microfoni e un sistema di regolazione automatica della chiamata in base al rumore di fondo. Il BlackBerry Priv integra una memoria da 32 GB e il supporto per una card micro SD fino a 2 TB. 

 

 

ESPERIENZA D’USO  

Le dimensioni maggiori di questo smartphone rispetto ad altri modelli in commercio non disturbano, se si ha a disposizione la vecchia tastiera qwerty fisica. Anche le mani di un giocatore di basket si trovano bene con i tastini necessariamente ini grazie proprio alla fisicità degli stessi e al rilievo, studiato veramente bene. 

 

Altra nota positiva per la fotocamera, che mantiene ciò che promettono i suoi 18 megapixel. Infine lo schermo, luminoso e nitido, soddisfacente per ogni attività multimediale. 

 

Nota a margine per il dorso plastificato, caduta di stile rispetto ai modelli precedenti necessaria per non incidere sul peso e l’equilibrio del prodotto. 

 

Gli alloggiamenti per la microSD e la nanoSIM sono stati trasferiti nella parte superiore, dovendo spostare il tasto di standby nel lato sinistro per evitare che nel richiudere la tastiera lo si prema incidentalmente. Minijack nella parte inferiore destra, insieme all’ingresso microUSB, e tasti di controllo multimediale a destra facili da raggiungere anche nell’uso con una mano. 

 

In definitiva un telefono di fascia alta a un prezzo di fascia alta. Funzionale grazie al BlackBerry Hub e alla tastiera fisica, universale grazie ad Android, elegante grazie all’ingegnerizzazione. 

[ Fonte articolo:La Stampa ]

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