Skolkovo, la Silicon Valley della Russia

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Alle porte di Mosca si apre lo Startup Village, gigantesca rassegna di due giorni dedicata all’innovazione: quest’anno partecipano 4500 giovani imprese

Biciclette elettriche di ultima generazione, droni guidati dall’intelligenza artificiale lungo percorsi tortuosi, ma anche propellenti ottenuti da scarti alimentari e robot che seguono la propria vena artistica per realizzare un mosaico: sono solo alcune delle idee proposte dalle 4500 startup che prendono parte allo Startup Village, la gigantesca due giorni dedicata all’innovazione che si tiene ogni anno nel polo tecnologico di Skolkovo, alle porte di Mosca. La “città del progresso”, come da molti viene chiamata, mette in mostra il meglio di sé per farsi conoscere dal pubblico internazionale e, perché no, attirare qui anche qualche progetto straniero che possa essere interessato a proseguire in Russia il proprio sviluppo. 

In fin dei conti, il motivo per cui Skolkovo ha visto la luce nel 2010, con una grande cerimonia alla presenza dell’allora Presidente Dmitry Medvedev, era proprio quello di dare una decisa spinta in avanti ad un Paese dall’economia ancora troppo arretrata e legato allo sfruttamento delle risorse naturali. 

 

 

Rendere la Russia competitiva e in grado di sfidare Cina e Stati Uniti in campi quali IT, biomed, Industria 4.0 ed energie rinnovabili: questo l’obiettivo. E sebbene i rivali siano ancora distanti, gli importanti investimenti effettuati hanno dato evidenti risultati. Skolkovo attrae oggi talenti da ogni parte del mondo, soprattutto dai Paesi asiatici. Dopo 8 anni, le startup che hanno qui la loro sede sono diventate oltre 1800, un’ecosistema di imprese innovative che, secondo i dati della Fondazione a capo del progetto, dà lavoro a circa 27 mila persone. Mentre più di 200 sono le aziende, anche di grandi dimensioni, che hanno aperto qui un loro hub. Molte sono russe, ovviamente, ma tra le compagnie straniere compaiono Microsoft, SAP, Intel e anche l’italiana Enel. 

Per spiegare questa rapida ascesa parlare solo dei miliardi di rubli spesi dal governo non basta. Skolkovo è stata pensata per essere autonoma e indipendente dalla vicina capitale. “La città del progresso è un luogo dove la gente non fa solo innovazione , ma viene a vivere con le proprie famiglie”, spiega Lyuba che si è trasferita qui da quasi un anno. Lei è uno dei membri di quella ristretta comunità (500 persone) che già abita il Campus cittadino. “E in futuro saremo molti di più”. 

 

 

Probabile, anche perché la struttura è in continua crescita. Attualmente il 65% dell’area (estesa per ben 2,6 milioni di metri quadri) è in fase di sviluppo e i 7 edifici esistenti dovrebbero diventare una trentina entro il 2020. Data prevista per il raggiungimento della piena funzionalità con il numero dei lavoratori che raggiungerà quota 35 mila (oggi sono solo 10 mila) e quello dei residenti che salirà a 20 mila. Vivere qui oggi però non è semplice. “Mancano ancora molti servizi utili e spesso bisogna tornare a Mosca. Ma il Gymnasium, una scuola per i bambini dai 2 ai 18 anni, e l’università di Skoltech funzionano perfettamente”, conclude Lyuba. 

La Skolkovo Institute of Science and Technology (Skoltech) è forse il vero motore di questo grande complesso. Da un lato, grazie alla partnership che la lega al MIT (Massachusetts Institute of Technology), è stata in grado di promuovere un efficiente programma di scambio che ha portato in Russia nuove competenze e modi diversi di approcciare l’innovazione. Dall’altro riunire in un unico spazio ricercatori e startupper e farli lavorare fianco a fianco li ha incentivati a condividere e sviluppare progetti comuni. 

 

 

“I voti e gli esami sono importanti, ma qui veniamo valutati anche per i risultati concreti che porta il nostro studio”, dice Tamash che qui a Skolkovo ha lanciato Tyler, un robot in grado di realizzare complessi mosaici in totale autonomia riconoscendo da solo i colori delle diverse pietre. “Tra i crediti che dobbiamo conseguire ogni anno molti sono legati ad attività di laboratorio che possono essere svolte collaborando allo sviluppo di una startup. È così, ad esempio, che è nato il nostro Tyler”. 

Un’ecosistema dell’innovazione così attivo e collaborativo ha senza dubbio molti vantaggi, ma non sempre è sufficiente per convincere qualcuno a trasferire qui le proprie ricerce. Ecco perché Skolkovo incentiva le imprese estere con bandi di finanziamento che possono arrivare fino ai 4 milioni di dollari e con numerose esenzioni fiscali tra cui quelle per il trasferimento di tecnologie brevettate all’interno della Federazione Russa. 

 

Riuscirà questa strategia a trasformare Skolkovo in una nuova Silicon Valley? Dare una risposta non è semplice, ma i 20 mila visitatori previsti per la kermesse tecnologica dello Startup Village sembrano essere un dato abbastanza promettente. 

[ Fonte articolo:La Stampa ]

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