BQ Aquaris X5 Cyanogen Edition, la prova interattiva

0
Dalla casa spagnola arriva uno smartphone solido e affidabile, realizzato con materiali di qualità e proposto a un prezzo vantaggioso. Peccato manchi il sensore di impronte digitali

Il segmento di prezzo attorno ai 249 euro è forse il territorio più agguerrito nel mercato degli smartphone: colpa soprattutto di marchi cinesi come Honor e OnePlus, che coi modelli 5X e X (una lettera che abbonda nei nomi degli smartphone) hanno alzato notevolmente l’asticella in termini di qualità, proponendo materiali e funzioni fino a poco fa impensabili in questa fascia di prezzo. 

 

DESIGN (QUASI) SENZA COMPROMESSI  

Una risposta al predominio cinese arriva però da BQ, marchio spagnolo che nell’ultimo periodo ha sfornato più di un dispositivo valido. L’Aquaris X5 infatti non ha nulla da invidiare sia ai colleghi di prezzo che a smartphone un po’ più importanti. A partire dal design, vista la scelta di ricorrere a materiali di qualità con un assemblaggio di alto livello: il corpo è realizzato in alluminio, con una scocca posteriore in plastica gommata che migliora la presa ma subisce un po’ troppo le ditate. I tasti laterali risultano solidi, senza scricchiolii o traballamenti di sorta. Sul frontale c’è un display da 5 pollici a 720p, e con 7,5 millimetri di spessore e meno di 150 grammi di peso, l’X5 risulta leggero ma non troppo. 

 

COSA C’E’ DENTRO  

L’Aquaris X5 si difende abbastanza bene in termini di hardware, preferendo la versatilità rispetto all’eccellenza in un singolo campo: processore quad-core Snapdragon 412, 2GB di RAM, 16GB di memoria interna (espandibile via microSD), batteria da 2900mAh e due slot per nanoSIM con connettività 4G. Buone anche le fotocamere, posteriore da 13 megapixel e anteriore da 5, entrambe dotate di flash LED e messa a fuoco rapida, ma che spesso producono colori un po’ troppo saturi. 

 

 

Ma la vera forza di questo smartphone sta nel software, anzi, nel sistema operativo: invece del classico Android, questa versione dell’X5 è dotata di Cyanogen, una versione modificata del software di Google che espande le funzioni originali del telefono, offrendo agli utenti numerose possibilità di personalizzazione. Agile e scattante, Cyanogen consente di cambiare l’aspetto dello smartphone con un tap, migliora la resa dei colori del display, la qualità dell’audio e persino la sicurezza del cellulare. Certo, funzioni un po’ di nicchia e dedicate a un pubblico di appassionati, ma non per questo inaccessibili all’utente medio, visto che l’interfaccia risulta sempre chiara e non necessita di comandi speciali o conoscenze da hacker. 

 

IL VERDETTO  

Aquaris X5 Cyanogen Edition è un ottimo smartphone di fascia media, realizzato con materiali solidi e con un rapporto qualità prezzo davvero imbattibile, anche grazie al sistema operativo Cyanogen che risulta accessibile sia all’utente medio che a quello più ‘smanettone’. Le uniche vere pecche sono la mancanza di un sensore per le impronte digitali, presente però sul modello X5 Plus presentato a Barcellona, e di un modulo NFC, fondamentale in vista dei pagamenti digitali del prossimo futuro. 

[ Fonte articolo:La Stampa ]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.