La prima cornea umana stampata in 3D

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Grazie a uno speciale gel contenente staminali: per ora è una dimostrazione, ma tra qualche anno potrebbero risolvere il problema della mancanza di cornee per i trapianti

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Nel Regno Unito un gruppo di ricercatori ha dimostrato che è possibile realizzare una stampa 3D di una cornea, un sistema molto promettente per risolvere il problema della scarsa disponibilità di questi tessuti per i trapianti. Il risultato è stato ottenuto utilizzando una sorta di gel che contiene al suo interno cellule staminali, ma saranno necessari ancora alcuni anni di sperimentazioni e test clinici prima che il sistema possa essere definito sicuro. I ricercatori sono comunque ottimisti e confidano di ottenere altri importanti risultati con le loro ricerche, che potrebbero migliorare la vita a milioni di persone.

La cornea è la parte più esterna dell’occhio, una sottile membrana trasparente che costituisce la parte anteriore del bulbo oculare. Svolge la funzione di lente, la più potente dell’apparato visivo, e lavora insieme al cristallino (lente più piccola presente all’interno del bulbo oculare) per mettere a fuoco le immagini e rendere possibile una corretta visione. Traumi, malattie e alcune infezioni come il tracoma possono danneggiare seriamente la cornea, causando forme più o meno accentuate di cecità. In questi casi si rende necessario un trapianto da un donatore (dopo il suo decesso) per ripristinare la visione.

(Wikimedia)

Il problema è che le cornee disponibili sono poche e le liste di attesa molto lunghe. Si stima che in tutto il mondo almeno 10 milioni di persone abbiano bisogno di operazioni chirurgiche per risolvere i loro problemi dovuti a infezioni e malattie della cornea. Altri 5 milioni di persone hanno forme gravi di cecità dovute a eventi traumatici, che portano alla lacerazione di questa sottile membrana.

I ricercatori dell’Università di Newcastle si sono chiesti se fosse possibile “stampare” nuove cornee in laboratorio, senza ricorrere a un trapianto vero e proprio. Hanno prelevato alcune cellule staminali, quindi non ancora specializzate, dalla cornea di un donatore sano e le hanno poi aggiunte a un composto costituto da collagene e alginato (la prima è una proteina molto importante per i tessuti animali, la seconda è una sostanza che serve a stabilizzare particolari composti).

Questo gel, una sorta di “bio-inchiostro”, è stato poi inserito all’interno di una stampante 3D, che ha prodotto una minuscola membrana con forma e caratteristiche simili a quelle di una cornea umana. La stampa ha richiesto meno di 10 minuti e, nei giorni seguenti, i ricercatori hanno notato che le staminali iniziavano a moltiplicarsi e a differenziarsi, costituendo il tessuto di una cornea.

I risultati della dimostrazione sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Experimental Eye Research. Che Connon, che ha coordinato lo studio, ha spiegato che: “Il nostro particolare gel – una combinazione di alginato e collagene – mantiene le staminali vitali e produce un materiale che è al tempo stesso resistente a sufficienza per mantenere la sua forma e morbido quanto basta per fuoriuscire dalla testina di una stampante 3D”.

I ricercatori non si sono fermati a questo risultato e hanno dimostrato la possibilità di creare copie di cornee già esistenti, basandosi sulle misure di quelle dei loro pazienti. Dopo avere rilevato dimensioni e caratteristiche di una cornea reale, con una scansione dell’occhio del paziente, hanno utilizzato i dati raccolti per stamparne una copia praticamente identica. Questo procedimento potrebbe essere utilizzato per produrre cornee che si adattano perfettamente al paziente, semplificando le attività di sostituzione e l’operazione chirurgica stessa per farlo.

Per ora la ricerca si è limitata a dimostrare il sistema, quindi senza una sua applicazione pratica con qualche paziente. I ricercatori sono ora al lavoro per passare alle successive ricerche, necessarie per verificare la sicurezza della loro soluzione. In attesa dei prossimi sviluppi, la notizia è comunque utile per ricordare che si può essere donatori di cornee dopo il decesso. Sul sito del Ministero della Salute c’è una pratica guida con tutte le risposte e le indicazioni su come diventare donatori.

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[ Fonte articolo: ilpost ]

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