Serie C, esplode la festa del Livorno: il ritorno in B è realtà

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I labronici sono matematicamente promossi con un turno di anticipo: basta l’1-1 interno con la Carrarese, abbinato al ko casalingo della Robur Siena con il Piacenza, per la certezza del primo posto nel girone A. Caroselli in città e conferma in arrivo per Sottil, il sindaco: “Ora il sogno è la serie A”

ROMA  – Sarà una fine d'aprile che rimarrà impressa nella memoria a Livorno. Dopo due anni di purgatorio, infatti, la squadra labronica torna in serie B. Con una giornata d'anticipo, gli amaranto si assicurano il primo posto nel girone A di serie C in virtù dell'1-1 contro la Carrarese e della contemporanea sconfitta interna della Robur Siena con il Piacenza: i bianconeri scivolano a -3 ma sono in svantaggio negli scontri diretti. Può dunque scoppiare la grande festa, tra brindisi allo stadio e una città impazzita di gioia, con caroselli di auto e scooter per le vie del centro e del lungomare.
 
CARRARESE SPAVENTA LIVORNO AL "PICCHI", POI LA FESTA – Al triplice fischio, ovviamente, al "Picchi" è invasione di campo. La curva Nord si svuota e tributa un grande abbraccio ai propri giocatori: cori, salti, lacrime. La notizia arrivata via radio del raddoppio del Piacenza nei minuti finali, mettendo fine alle speranze del Siena, ha scatenato il boato dello stadio. I giocatori hanno capito, Sottil ha cominciato a saltare impazzito di gioia invitando al contempo alla calma per non correre rischi fino al 90′. Torna tra i cadetti, il Livorno, e lo fa dopo una partita nata male, con l'infortunio alla caviglia di Franco, il gol della Carrarese contestato per un cross che sembrava aver oltrepassato la linea di fondo prima di essere intercettato e messo dentro da Cais. Poi i problemi muscolari di Luci, tanto  che Sottil l'ha dovuto sostituire nella ripresa con Giandonato. Per fortuna che è arrivato il pari nel recupero ad opera di Vantaggiato. Gli uomini di Baldini ci hanno provato comunque sino alla fine, cercando il 2-1, mentre la squadra amaranto cominciava ad andare in debito d'ossigeno per la tensione che si fondeva con il gran caldo di un'estate già scoppiata a queste latitudini.
 
DAL DOMINIO DEI LABRONICI AL SORPASSO DEL SIENA – Non si può dire che la promozione non sia meritata, considerando che la formazione tirrenica ha condotto il campionato per largo tempo, giungendo ad avere 12 punti di margine sulla seconda, che in quel momento il Pisa. Poi, dopo la sosta, il calo. E il pericoloso circolo vizioso in cui si entra quando non viene il risultato e dici che tanto ti rifarai alla occasione successiva. Puntualmente smentiti dai risultati del terreno di gioco, i giocatori hanno subito il sorpasso della rivale toscana con la trasferta di Olbia, ma avendo già minato la leadership con il recupero di quattro giorni prima ad Arezo. Sembrava finita. E un nuovo cambio in panchina deciso dal patron Aldo Spinelli ha dato di nuovo la scossa attesa. Via Luciano Foschi che aveva sostituito Sottil e altra chance per l'ex centrale del Torino. Il derby col Pisa è stato determinante. Una vittoria avrebbe consegnato nuova fiducia ed avrebbe riportato lo scettro del comando. Poi il successo in trasferta con l'Arzachena, sapendo che fra Carrarese e Piacenza, bastava portar via 4 punti. Anche se il Siena avesse vinto gli ultimi due appuntamenti e avesse chiuso al primo posto a pari merito, ad essere promosso sarebbe stato comunque il Livorno in virtù delle due vittorie ottenute negli scontri diretti. Non c'è stato bisogno. Il Livorno è matematicamente promosso anche solo con un pari. Tutte le avversarie hanno dimostrato che in questo calcio si può anche giocare onestamente e fare la propria strada. Sottil sarà confermato, in virtù del rinnovo automatico stabilito sul contratto in caso di promozione.
 
SINDACO LIVORNO: "ADESSO IL SOGNO E' LA SERIE A"  – "Forza Livorno! Complimenti alla squadra ed all'intera As Livorno Calcio per la promozione in serie B. La partita di oggi è il culmine di una stagione ricca di emozioni, che ci ha visto dominare a lungo, ma anche entrare in una crisi difficile. Grazie al supporto di tutti ed ad una tifoseria sempre presente, la squadra ha saputo rialzarsi e conquistare un obiettivo importante". Lo afferma il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, a proposito della promozione del Livorno in serie B con una giornata d'anticipo. "Oggi è un giorno di festa per tutta la città, che vede tornare il Livorno dove merita, salendo di categoria – commenta Nogarin in un post su Facebook – Per un giorno dimentichiamoci le nostre difficoltà ed i nostri problemi e facciamo sì che tutto il 'Popolo Amaranto' scenda insieme con i ragazzi della Curva Nord a festeggiare il successo dei nostri giocatori. Adesso rimane solo un grande sogno per tutti noi: ritornare in serie A!".
 
COLPO PIACENZA AL "FRANCHI", PISA KO AD AREZZO, OK MONZA E VITERBESE – L'altro risultato che ha sancito il sabato trionfale del Livorno è stato il colpo del Piacenza all'Artemio Franchi di Siena, dove gli emiliani hanno steso i bianconeri di Mignani con i gol di Romero e Corazza su rigore blindando il loro piazzamento playoff. Con la testa agli spareggi ormai anche il Pisa, terza forza del torneo, che finisce ko ad Arezzo (decide Moscardelli), compagine che per via dei 15 punti di penalizzazione ricevuti deve pensare ai play-out anziché alle ambizioni. Dietro i nerazzurri di Petrone la Carrarese viene raggiunta al quarto posto da Monza e Viterbese, entrambe corsare: i brianzoli passano a Cuneo con la rete di Cori, mentre è Cenciarelli a consentire ai laziali di far bottino pieno ad Olbia, ko interno che costa caro ai sardi in prospettiva playoff. Già, perché al contempo sfruttano il turno casalingo sia il Pontedera, battendo 2-0 un Prato ormai condannato alla retrocessione (a segno Pinzauti e Gargiulo), che la Pistoiese, brava a porre fine alla serie positiva di un'Alessandria, che in settimana aveva conquistato la Coppa Italia: sono Ferrari dagli 11 metri e Picchi a lanciare gli arancioni, ai grigi piemontesi non basta Gjura per evitare il ko.
 
GIANA PIEGA GAVORRANO, POKER PRO PIACENZA – Vince e rimane in corsa per i playoff anche la Giana Erminio, al termine di un match dalle mille emozioni con il Gavorrano: Barbuti su rigore e Vitiello portano avanti due volte i maremmani, dopo l'1-1 di Marotta, ma una doppietta di Perna ribalta tutto in favore dei lombardi, Brega fa 3-3 ma quasi allo scadere è Gullit a regalare tre punti di platino ai padroni di casa, relegando i toscani di Favarin al terzultimo posto. Tutto ciò mentre la Pro Piacenza rifila quattro ceffoni all'Arzachena, agganciandola a quota 38: Mastroianni, Barba, La Vigna e Ricci griffano il poker degli uomini di Maccoppi, di Curcio il gol della bandiera dei sardi.
Girone A, 37/a giornata: Arezzo-Pisa 1-0, Cuneo-MonzaOAS_RICH(‘Bottom’); 0-1, Giana Erminio-Gavorrano 4-3, Livorno-Carrarese 1-1, Olbia-Viterbese 0-1, Pistoiese-Alessandria 2-1, Pontedera-Prato 2-0, Pro Piacenza-Arzachena 4-1, Robur Siena-Piacenza 0-2. Riposava: Lucchese.
Classifica: Livorno 67 punti; Robur Siena 64; Pisa 61; Carrarese, Monza e Viterbese 55; Alessandria 53; Piacenza 51; Pistoiese e Pontedera 46; Giana Erminio 45; Lucchese 44; Olbia 43; Arzachena e Pro Piacenza 38; Arezzo(-15) 34; Gavorrano 33; Cuneo 32; Prato 26.

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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