Spread e banche sotto pressione a Milano

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Spread e banche sotto pressione a Milano

La Borsa di Milano torna sotto pressione, Lega e M5S proseguono nel limare i dettagli dell’accordo di programma così come sulla ricerca del nome da indicare come premier al Quirinale. Le principali piazze finanziarie europee si muovono in territorio positivo, Francoforte guadagna lo 0,24%, Parigi segna un progresso dello 0,35%, Londra registra +0,21%, mentre Piazza Affari arretra a metà seduta – dopo aver segnato un rialzo dei circa un punto percentuale -, con l’indice Ftse Mib che cede lo 0,33% a 22.655.

Lo spread tra Btp e Bund è in risalita. Il differenziale tra i titoli di Stato italiani e tedeschi si attesta a 156,8 punti base con un rendimento del 2,18%. Il Tesoro ha comunicato i risultati della tredicesima emissione del Btp Italia: chiuso il collocamento a oltre 7,5 miliardi, accolta per intero la domanda istituzionale. Prevalgono, sul listino principale di Piazza Affari, le vendite sul comparto bancario (indice -1,87%): maglia nera per Ubi Banca -4,21%, male Mediobanca -2,03%, Unicredit -2,02% e Intesa Sanpaolo -1,81%.

Tiene il settore auto dopo i dati positivi delle immatricolazioni nell’Ue ad aprile: Cnh Industrial guadagna lo 0,98%, positive Ferrari e Fca. Il titolo Tim registra un progresso dello 0,70% a 0,778 euro, all’indomani della diffusione dei conti: il primo trimestre si chiude con un utile netto di gruppo in crescita a 216 milioni, ricavi per 4,74 miliardi (-1,6%) e un Ebitda di 1,89 miliardi (-4,9%). Tra i titoli positivi balzo di Recordati +5,65% e Tenaris +2,62%, bene il lusso con Moncler +1,97% e Ferragamo +1,73%.

[ Fonte articolo: ADNKRONOS ]

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