Scambisti, il lavoro dei sogni per gli uomini italiani: cosa sei “costretto“ a fare, dove e quanto ti pagano

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Mario passeggia in riva al mare sulla spiaggia di Lido di Classe. È un fiume in piena: «Sono stato fortunato, sai… Ho trovato un bel lavoro, devo stare di guardia in corridoio e sorvegliare davanti alle camere che non succeda nulla». Le camere sono quelle di un club privé, un locale di scambisti. E il lavoro di Mario è quello di «rimanere lì fuori dalle porte, tutta la sera, per controllare che nessuno si avvicini alle camere mentre la gente si incontra».

Vuoi mettere passeggiare su e giù in un corridoio con le braccia incrociate, tra un gemito e l’ altro, rispetto alla faticaccia di fare la classica stagione al mare, in un hotel o in una pizzeria della Riviera? Chissenefrega se il locale è a luci rosse. Basta lavorare.

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È infatti bastato un passaparola e il club privé vicino allo Zoo Safari e Mirabilandia (nel Ravennate), un ex ristorante in stile rustico romagnolo trasformato in "casolare del piacere", nel giro di pochi giorni ha chiuso la ricerca del personale.

«Cercate ancora guardiani delle camere?». Chiediamo fingendo di far da tramite per un timido amico disoccupato. «Siamo al completo, mi spiace. Per questa stagione estiva abbiamo già trovato le persone che cercavamo. Magari per il prossimo inverno Mi lasci il numero e se serve la ricontattiamo». Ci risponde gentile il gestore del circolo.

Il guardiano delle camere. O il vigilante delle coppie di scambisti. Eccola qui, dunque, una delle nuove professioni figlie di un’epoca che sforna disoccupazione giovanile a gogò per cui occorre davvero inventarsi nuovi mestieri. Per questa nuova professione dedicata al mondo hard, si guadagnano circa 1.500 euro al mese. «Sì, più o meno la cifra è quella». Ci confermano dal villaggio trasgressivo di Lido di Savio, a Ravenna. E quante ore bisogna lavorare?

«Dalle dieci di sera fino alle quattro del mattino. Il sabato anche fino all’alba, dipende dalle serate». Il club privé, aperto diversi anni fa, duemila metri quadri coperti immersi in 18mila di parco, si presenta anche sulla pagina Facebook come un locale alternativo che unisce la discoteca, una Spa del benessere e l’American bar alla trasgressione del privé, un ambiente «dedicato a chi vuole vivere i piaceri della vita e della sessualità fuori dai comuni schemi».

Un ambiente appartato, con luci soffuse e i soli gemiti del piacere?!!! Il privè del locale promette ai soci situazioni piccanti, stanze e giochi per coinvolgere «oltre ogni aspettativa sino a raggiungere l’ estasi dei sensi». Alle finestre ci sono tende con stoffe blu che non lasciano passare nulla.

In questo villaggio per scambisti, si passa dalla stanza delle ombre cinesi, al confessionale; dalla "dark labirint room" al muro del pianto, cinema con proiettore e schermo gigante, acquario umano, stanze dell’ acqua, dell’ aria, della terra e del fuoco, double room, sbarre, specchi, veli, vetro, luci e suoni, tutto per stuzzicare la fantasia erotica, con una zona le cui stanze (quelle appunto da vigilare) sono riservate esclusivamente alle coppie.

Per entrare nel tempio della trasgressione, come avviene per altri simili locali, occorre essere soci. Quindi all’ingresso si acquista una tessera al costo di dieci euro, e poi i prezzi variano a seconda dello stato "sentimentale". Se entra una coppia, aggiunge 20 euro, 80 un single, 40 la donna sola. Il locale funziona, ha un suo giro di clienti che vengono dalla Romagna e non solo. Quindi dà lavoro a diverse persone tra ristorante, bar, discoteca e personale per le camere.

La fantasia non manca: si organizzano feste ironiche che vanno dal party dei lavoratori con sei spogliarellisti in pista, alla "serata al Parlamento" e "spoglio elettorale". E siccome anche la trasgressione fa rima con occupazione, il club privé funge anche da ufficio di collocamento per reclutare aspiranti attori e attrici hard (dai 20 ai 60 anni) per una prossima serie tv dal titolo "Peccato". Di camera in camera. L’ inverno lavorativo di Mario può essere già assicurato.

di Simona Pletto

[ Fonte articolo: Libero Quotidiano ]

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