Milano, cerimonia in questura in ricordo della morte del commissario Luigi Calabresi

0

La commemorazione nel 46esimo anniversario dell'omicidio, il prefetto Gabrielli: "La solitudine è la condizione peggiore che un servitore dello Stato possa vivere"

Sono passati 46 anni da quel 17 maggio 1972, quando il commissario Luigi Calabresi fu ucciso da un commando di Lotta Continua sotto casa. A ricordarlo, questa mattina, una cerimonia ufficiale nella questura di Fatebenefratelli alla presenza del prefetto Franco Gabrielli, del questore di Milano Marcello Cardona, del presidente della Regione Fontana, delle autorità provinciali e cittadine, e di uomini della polizia di stato.
Commemorazione di Luigi Calabresi in Questura a Milano
A fianco del monumento a Calabresi, situato nel cortile della questura, sono state deposte delle corone di fiori alla presenza della vedova, Gemma Capra, e del figlio del commissario e direttore di Repubblica, Mario Calabresi.

"La solitudine è la condizione peggiore che un servitore dello Stato possa vivere", ha dichiarato il prefetto Gabrielli. "Nel 1972 avevo 12 anni e già iniziavo ad accarezzare l'idea di entrare in polizia", ha aggiunto il prefetto. "È evidente che la vicenda di Calabresi ha segnato anche la mia storia e per questo sono molto emozionato di essere qui. Quando un servitore dello Stato vive la distanza, molto spesso muore prima che una mano tiri il grilletto. Ma per fortuna tanta strada è stata fatta. La storia di Calabresi consegna due insegnamenti: il primo è il sacrificio del commissario, rimasto al suo posto pur sentendo l'isolamento; il secondo è la dignità con cui la signora

OAS_RICH(‘Middle’);

Capra e i figli hanno affrontato la loro battaglia".

Potrebbe interessarti: http://www.milanotoday.it/cronaca/commemorazione-luigi-calabresi.html
Seguici su Facebook: http://www.facebook.com/Milano

[ Fonte articolo: Repubblica ]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

*