L’Unione Europea lavora alla rivoluzione della mobilità: obiettivo, salvare 10 mila vite

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Con “Europe on the move”, la commissione detta le linee guida per la modernizzazione dei trasporti, e lancia la sfida agli Stati membri: proposte entro ottobre 2018

L’Europa pensa al futuro, soprattutto alla luce delle recenti innovazioni nel campo della mobilità e dei trasporti. E lo fa entrando nella terza e ultima fase del programma messo a punto dalla Commissione Europea per modernizzare il sistema di trasporto, con particolare attenzione alla sicurezza, alla prevenzione di incidenti mondiali, alla diminuzione dell’inquinamento e all’adeguamento tecnologico. 

 

Ad annunciare una serie di provvedimenti incentrati sul mondo dei trasporti era stato, lo scorso settembre, lo stesso presidente Juncker. Che nei giorni scorsi ha dato il via libera alla sua Commissione per avviare una serie di iniziative sviluppate a partire da “Europe on the move”, il progetto con cui lo scorso maggio era stata avviata la “rivoluzione” a livello europeo. La strategia messa a punto ruota dunque intorno a una politica integrata di azioni che comprendono misure specifiche per veicoli e infrastrutture, l’adozione dei primi standard di CO2 per i veicoli pesanti, un piano d’azione per lo sviluppo e la produzione di batterie in Europa e un programma lungo termine sulla mobilità connessa e automatizzata. 

 

Sistemi elettronici di sicurezza e infrastrutture migliorate possono salvare oltre 10 mila vite  

 

Stando agli studi della Commissione Europea, le persone che nel 2017 hanno perso la vita in un incidente stradale sono state 25.300, cui si aggiungono altri 135 mila feriti gravi. Circa la metà rispetto al 2001, ma comunque ancora troppi per gli standard cui l’Europa vuole puntare. E così, tra le proposte avanzate dall’Ue c’è l’obbligo di dotare i nuovi modelli di automobile di sistemi elettronici di sicurezza avanzati tra cui la frenata d’emergenza e il lane assist, oltre che sistemi di rilevamento di auto, pedoni, ciclisti e mezzi pesanti: una strada già intrapresa da EuroNCAP, l’ente indipendente per la sicurezza europeo, che già da qualche anno valuta le prestazioni dei veicoli partendo dalla dotazione elettronica e che ha recentemente inserito tra i criteri per l’ottenimento delle 5 stelle anche una particolare attenzione ai ciclisti.  

 

La Commissione sta inoltre aiutando gli stati dell’Unione Europa a identificare le strade considerate maggiormente a rischio, indirizzando di conseguenza i finanziamenti per metterle in sicurezza: con queste due misure, si stima che tra il 2020 e il 2030 le vite salvate potrebbero essere sino a 10.500, e i feriti gravi diminuire di 60 mila unità. L’obiettivo, come già chiarito da EuroNCAP, è arrivare alla “Vision zero” (zero morti e incidenti gravi su strada) entro il 2050. 

 

Mobilità più pulita e connessa  

 

Da un lato la sicurezza, dall’altro l’ambiente. L’obiettivo della Commissione Europea è anche la riduzione delle emissioni di CO2 per i veicoli pesanti, che grazie a nuove norme nel 2025 dovrebbero essere inferiori del 15% rispetto al 2019, salendo al 30% entro il 2030. Per raggiungerlo, sono allo studio norme per rendere più semplice la progettazione di veicoli più aerodinamici e migliore l’etichettatura degli pneumatici. Allo stesso tempo, anche sulla base dell’accordo di Parigi, la Commissione sta lavorando a un piano più ampio che riguarda le batterie, e che potrebbe creare una sorta di “ecosistema” sostenibile in tutta Europa sfruttando anche la competitività del mercato, e a allo studio e all’applicazione di una metodologia comune per valutare i prezzi del carburante. 

 

Gli sforzi sono stati indirizzati inoltre verso una modernizzazione e digitalizzazione della mobilità, cercando di creare una sorta di “rete” tra i diversi utenti della strada e rendendo i mezzi di trasporto non soltanto più puliti ed economici, ma anche accessibili agli anziani e a persone con mobilità ridotta. Dal punto di vista del trasporto merci, inoltre, la Commissione ha proposto di creare una sorta di ambiente completamente digitale in cui cambiarsi informazioni e dettagli per facilitare le transazioni anche dal punto di vita logistico. 

 

Aperta la “Call” per le proposte: termine a ottobre 2018  

 

La Commissione Europea ha già lanciato l’invito a presentare proposte per l’attuazione delle strategie messe a punto, mettendo a disposizione 450 milioni di euro per supporter progetti sviluppati nei paesi membri dell’Ue che vogliano contribuire alla sicurezza stradale, alla digitalizzazione e allo sviluppo di una nuova mobilità. Le proposte potranno arrivare sino al 24 ottobre 2018, e nell’ambito di un programma firmato da Cef Telecom verranno messi a disposizione altri 4 milioni per progetti legati alla cybersecurity e la mobilità connessa e automatizzata: due concetti imprescindibili l’uno dall’altro per garantire sicurezza ed efficacia della rivoluzione trasporti. 

 

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[ Fonte articolo: La Stampa ]

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