Le città stanno rallentando?

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La prima città in Europa ad adottare il limite di velocità a 30 km/h per i veicoli a motore nella maggior parte delle proprie strade è stata l’austriaca Graz . Nel 1992 il limite dei 30 chilometri è stato introdotto nell’80 per cento della città, lasciando il limite di 50 km/h solo nelle maggiori vie di comunicazione. Due anni dopo l’inizio della sperimentazione un referendum ha approvato a maggioranza di proseguire in questa iniziativa. 

 

Da allora la riduzione del limite di velocità è stata introdotta in molti centri storici. A Zurigo, in Svizzera, la sperimentazione di aree a 30 km/h è cominciata addirittura nel 1989

 

Nel 2011 il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione che raccomanda di introdurre questo limite in tutte le zone residenziali

Dal 2014 a Bologna in tutta l’area all’interno della cerchia delle mura è obbligatoria la velocità ridotta. Milano ha esteso il limite ridotto a diverse strade non solo del centro storico, all’interno della cerchia dei Navigli, ma anche al di fuori, e ha dichiarato di voler seguire l’esempio di Graz, per mantenere il limite a 50 km/h solo per le strade di maggiore scorrimento. A Torino la zona 30 è sperimentata in alcune strade e nel quadrilatero tra Santa Rita e Mirafiori Nord. Ad Arco di Trento il Piano urbano della mobilità promuove la riduzione della velocità in tutto il Comune

 

Il censimento delle Zone 30 pubblicato nel 2015 dal sito 30kmh indicava che 160 città europee sparse in 15 Paesi avevano adottato la riduzione della velocità in ampie parti del proprio territorio. In Francia esiste una associazione delle “Ville 30 ”.  

 

Tutti gli studi mostrano una diminuzione degli incidenti stradali grazie alla riduzione del limite di velocità. Anche la pericolosità degli incidenti per i pedoni diminuisce drasticamente. È stato stimato che il rischio di impatti mortali cresca in modo più consistente proprio tra 30 e 50 km/h. Un aumento di 10 chilometri all’ora della velocità raddoppia il rischio di morte

 

Non c’è una conclusione certa sul fatto che la riduzione della velocità faccia calare le emissioni di inquinanti, ma alcuni studi indicano un lieve effetto positivo anche da questo punto di vista. 

 

Nessuno studio ha dimostrato un peggioramento della situazione del traffico o un aumento significativo dei tempi di percorrenza. Non si conoscono casi di Comuni che abbiano rinunciato alla riduzione della velocità consentita dopo averla adottata. 

 

Oggi si celebra la dodicesima edizione della Giornata della lentezza , che come sempre propone riflessioni ed esercizi sui benefici del rallentare. 

 

[ Fonte articolo:La Stampa ]

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