Siria, attesa per gli ispettori Opac a Douma

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Gli uomini dell'agenzia contro la proliferazione delle armi chimiche dovrebbero entrare oggi nella città attaccata

DAMASCO – È stata una notte di falsi allarmi in Siria, dove la contraerea si è attivata nello spazio aereo di Homs e voci si sono rincorse su presunti missili su Damasco e al confine con il Libano, puntualmente smentite da fonti militari siriane e anche dal Pentagono. Un segno, comunque, di perdurante tensione, in attesa che le ispezioni degli uomini dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPAC) chiariscano cosa è accaduto con esattezza a Douma durante l'attacco chimico che ha poi scatenato la reazione di Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia. Gli ispettori avrebbero dovuto raggiungere la zona colpita ieri, ma sono stati bloccati: secondo Damasco, sulla strada c'erano troppe mine. Ma nelle stesse ore i rappresentanti del ministero dell'Informazione siriano scortavano a Douma Robert Fisk, giornalista-incona britannico che in questa guerra ha più volte preso posizione per Damasco.

Questa mattina il quotidiano britannico Guardian scrive della possibilità che Russia e governo siriano concedano oggi all'Opac l'accesso a Douma, dove dovrebbero raccogliere campioni biologici etestimonianze per stabilire la verità su quanto accaduto. La notizia dell'entrata degli ispettori è stata confermata anche dall'agenzia Tass.

Secondo Aleksandr Shulgin, rappresentante permanente della Russia pressoOAS_RICH(‘Bottom’); l'Opac, a Douma non ci sono segni di un attacco chimico: gli uomini di Mosca hanno però individuato i "partecipanti alle riprese della messa in scena dell'attacco", per usare le parole pronunciate dal diplomatico durante il  consiglio esecutivo dell'organizzazione.

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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