Macron mette in guardia l’Europa: “Fermare egoismi, rischio guerra civile europea“

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Il presidente francese all'Europarlamento per rilanciare la Ue. Ottanta iniziative in vari ambiti, dalla zona Euro al programma Erasmus, fino alla tassazione dei giganti digitali

BRUXELLES – "Non possiamo far finta di essere in un tempo normale, c'è un dubbio che attraversa molti dei nostri Paesi europei sull'Europa, una sorta di guerra civile europea sta emergendo: stanno venendo a galla i nostri egosimi nazionali e il fascino illiberale". Così il presidente francese Emmanuel Macron si è rivolto oggi ai deputati europei riuniti a Strasburgo con l'obiettivo di mobilitarli attorno alla sua ambizione di "rifondare l'Europa". E' la prima volta di Macron a Strasburgo. "Di fronte all'autoritarismo che ci circonda la risposta non è la democrazia autoritaria ma l'autorità della democrazia", ha detto.

E ancora: "Il modello europeo non è datato". "Questo modello è potente come nessun altro e al contempo fragile, perchè la sua forza a ogni istante dipende dal nostro impegno. Oggi giorno dobbiamo difenderlo insieme". "Entro la fine della legislatura dobbiamo sbloccare il dibattito avvelenato sui migranti, sulla riforma di Dublino e la relocation: propongo di creare un programma europeo per finanziare le comunità locali che accolgono e integrano i rifugiati".

Un discorso potente, che ha catalizzato l'attenzione dell'Aula: "Appartengo una generazione che non ha conosciuto la guerra, una generazione che si sta permettendo il lusso di dimenticare quello che i predecessori hanno vissuto: ma io non voglio appartenere a una generazione di sonnambuli che ha dimenticato il proprio passato e i tormenti del proprio presente", ha continuato Macron. La missione dei prossimi mesi, ha aggiunto "è difendere la sovranità europea dalle pulsioni autoritarie di chi ha dimenticato il passato. Voglio appartenere a una generazione che difenderà la sovranità europea perchè ci siamo battuti per averla. Non cederò a nessuna fascinazione autoritaria".

Le parole del presidente francese sono state prontamente commentate il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker: "Sono ampiamente d'accordo con Macron, sono emozionato di quanto ha detto, è tornata la vera Francia", ha detto.  E ancora: "L'Europa non si deve chiudere ma rimanere aperta, penso che l'Europa non sia mettere gli uni contro gli altri, perché l'Europa è un insieme".

Ma a frenare le ambizioni del giovane inquilino dell’Eliseo, criticato anche per aver spaccato l’Unione sull’attacco in Siria, i no piovuti dal Nord Europa. Prima la lettera degli otto, un gruppo di governi guidati da Olanda e baltici, contrari a qualsiasi riforma della moneta unica che superi il dogma del rigore. Allo stesso modo la Cdu, il partito di Angela Merkel, ieri si è schierata contro le innovazioni proposte nei mesi scorsi da Parigi. E non aiuta la situazione politica in Spagna e Italia, alleati naturali della Francia sulle riforme per la zona euro ma azzoppate dalla situazione di politica interna che stanno vivendo.

Per queste ragioni – alle quali si somma una certa riluttanza sulle riforme da parte di Merkel – sembra ormai un miraggio arrivare al varo delle riforme della zona euro al consiglio europeo di giugno, come inizialmente previsto. Ma Macron da Strasburgo cerca il rilancio, anche lanciando le Consultazioni con i cittadini: prima tappa proprio oggi in Alsazia, dove il presidente incontrerà un gruppo di elettori per discutere dell’Europa del futuro. Giovedì l'offensiva europeista si concluderà con una visita a Berlino, dove il presidente francese si intratterrà con la cancelliera tedesca Angela MerkelOAS_RICH(‘Bottom’); sull'avvenire della zona euro. Critiche al progetto di rifondazione dell'Europa lanciato da Macron sono arrivate in Germania dal partito conservatore che fa capo a Merkel, in particolare alla sua idea di un bilancio della zona euro per favorire gli investimenti.

 

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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