Rogo di Primavalle, Ciavardini con Alemanno a cerimonia. Mattei: “Sono offeso“

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Alla vista del gruppetto il fratello di Virgilio e Stefano, morti 45 anni fa, si è dissociato dalla commemorazione tenutasi sotto il palazzo dove si consumò il dramma

Anniversario con polemiche questa mattina a Primavalle, dove sono stati ricordati i 45 anni dall'uccisione dei fratelli Mattei, Virgilio e Stefano, morti il 16 aprile 1973. Momenti di imbarazzo all'inizio della commemorazione, quando in via Bibbiena sono arrivati l'ex Nar Luigi Ciavardini (condannato in via definitiva come esecutore della strage, che fece 85 morti e 200 feriti alla stazione di Bologna il 2 agosto 1980, assieme a Francesca Mambro e Valerio Fioravanti) e Guido Zappavigna, già capo tifoso della Roma e vicino agli ambienti dell'estrema destra, giunti sul posto insieme all'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno. Alla vista del gruppetto guidato dall'ex primo cittadino, Giampaolo Mattei, fratello di Virgilio e Stefano, morti in quello che viene ricordato come il 'Rogo di Primavalle', si è dissociato dalla cerimonia tenutasi sotto il palazzo dove si trova l'appartamento al terzo piano in cui si consumò il dramma.

Mattei ha quindi invitato gli studenti, coinvolti dalla sua associazione, ad allontanarsi dal luogo della cerimonia di deposizione della corona a firma Roma Capitale e Regione Lazio. Alla deposizione hanno partecipato: il presidente dell'assemblea capitolina, Marcello De Vito, l'assessore all'urbanistica della Regione Lazio, Massimiliano Valeriani, il senatore Maurizio Gasparri e la consigliera regionale Chiara Colosimo.

"Dopo cinque anni di percorso fatto con Alemanno per evitare stumentalizzazioni, oggi succede questo", ha dichiarato Giampaolo Mattei, che si è detto "offeso per quanto accaduto e per aver visto che roma capitale e la regione lazio hanno deposto la corona non con l'associazione fratelli mattei ma con questi 'personaggi'".
La celebrazione con gli allievi della scuola alberti e del liceo vittoria colonna, quest'ultima aderente al progetto 'l'urbe ricordà dedicato alle vittime degli anni di piombo, è proseguita in un secondo momento, al termine della doposizione della corona con i rappresentanti istituzionali.

"Un ex sindaco che si presenta con me qui, prima per cinque

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anni consecutivi, tranne lo scorso anno, e oggi con dei personaggi veramente lontani dal mio modo di fare, è stata la cosa più vergognosa è più bassa che un essere umano potesse fare. Tradire la fiducia, far finta di non capire, buttare la palla dall'altra parte dicendomi: 'non fare polemica, non alzare i toni'. Questi sono i signori che sono stati portati al potere e hanno distrutto l'italia con queste motivazioni", ha poi spiegato Mattei.

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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