Gentiloni: “Serve un contesto geopolitico stabile senza dazi, chiusure e tariffe”

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Il presidente del Consiglio uscente dal Vinitaly: «In Italia è necessario non disperdere il lavoro fatto»

Per il secondo giorno consecutivo l’edizione numero 52 di Vinitaly si trasforma in luogo della politica e il vino diventa lo strumento per parlare del futuro dell’Italia. Questa volta tocca al premier in carica, Paolo Gentiloni, parlare in “vino veritas” della situazione internazionale dove «serve un contesto geopolitico stabile senza dazi, chiusure e tariffe». Ma anche di quello interno dove «è necessario non sprecare e non disperdere il lavoro fatto».  

 

Ecco perché Gentiloni ha ribadito ai rappresentanti della filiera del vino, che «in questo giorni, ore, setrimane o chissà per quanto ancora, il governo in carica continuerà a supporter il mondo dell’impresa». In questo caso portando avanti i decreti attuativi del codice unico del vino e lanciando il bando Con che «aiuterà le pmi». Prima del convegno il premier i visitato gli stand dei produttori delle quattro regioni terremotate, Abruzzo, Marche, Umbria e Lazio. 

[ Fonte articolo:La Stampa ]

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