Rivoluzione per i simulatori di guida: vanno a caccia delle sensazioni del pilota

0

Tutti i sistemi sono sviluppati sulla base dei simulatori aeronautici, questo no e promette un realismo assoluto. E' unico al mondo ed è stato realizzato nel centro ricerca e sviluppo della Honda in Germania Foto

Progettare le auto diventa, anzi diventerà, sempre più semplice: a breve presso il centro tecnico della Honda in Germania, entrerà in funzione il simulatore di guida più sofisticato del mondo, un diabolico marchingegno molto più raffinato di quelli usati in aviazione e in Formula 1. Almeno dal punto di vista delle sensazioni che riesce a far provare ai piloti al volante.

Qui infatti lo scopo del simulatore è diverso: non si punta ad addestrare qualcuno a guidare meglio – aereo o F1 che sia – ma a ricreare un'esperienza sensoriale più vicina possibile alla guida reale, in modo da capire come modificare i prototipi.

Questa tecnologia ha un nome: si chiama “Driver-in-Motion” e si basa su un'innovativa piattaforma che i tecnici chiamano "a nove gradi di libertà" mentre – per capirci – maggior parte dei simulatori di guida si avvale della tecnologia di movimento derivata dai modelli utilizzati in avionica ed è generalmente dotata di sei attuatori in grado di offrire, appunto, sei “gradi di libertà”. La sua piattaforma a nove attuatori e alimentazione elettrica è più avanzata rispetto agli altri modelli mentre l’intero sistema si muove su cuscinetti ad aria anziché su binari meccanici aggiuntivi.

Senza entrare troppo nel tecnico, basti dire che questa tecnologia esclusiva regalerà la possibilità di capire meglio quali sensazioni regalano le auto ai loro piloti, soprattutto quando si troveranno al volante di auto "strane".

“Prevediamo di utilizzare DiM250 – spiega infatti Yasunori Oku, Vicepresidente esecutivo, Honda R&D Europe – prevalentemente per la dinamica dei veicoli e le applicazioni alla corsa, oltre a impiegarlo come strumento di importanza cruciale nella fase di sviluppo e collaudo delle nostre tecnologie ADAS, HMI, di propulsione e guida autonoma fin dall’iniziale processo di design".

Per realizzare questo mostruoso simulatore si sono messi insieme diversi colossi del settore: il software per la simulazione è della VI-grade mentreOAS_RICH(‘Bottom’); la progettazione e la produzione sono state affidate allo specialista di controlli automatici Saginomiya.

Insomma, cade un'altra importante barriera nel divario tra i prototipi virtuali ed il collaudo. "Fare" le auto diventerà sempre più facile.
 

[ Fonte articolo: Repubblica ]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

*